Siamo abituati a pensare le lacune come mancanze, vuoti, salti nel nulla. Così come pensiamo che i sintomi di sofferenza psichica siano difetti di funzionamento da sanare, carenze cui rimediare. Gabriella Ripa di Meana rovescia questa prospettiva, mostrando come sia proprio nelle lacune, nelle incompletezze, nei sintomi affrontati come risorse e non come handicap che si annida il nutrimento più attivo della psiche e della vita stessa. Andando contro l'imperativo dell'attualità secondo cui "tutto quello che non colma e non rassicura, non è", contro il mito della compattezza e della conformità del soggetto, l'autrice affronta, attraverso 43 testi brevi e frammentari, temi come l'identità, l'indifferenza, il lutto, la lussuria, il sintomo, l'appartenenza, l'oblio, l'inconscio, il femminile, il maschile... Ed esplora il discorso di grandi testi letterari e psicanalitici, oltre a quello di alcune persone in cura, sondandolo nei vuoti più che nei pieni, nelle fratture, nelle lacune in quanto possibili aperture di senso. Piccoli scavi che, per incompletezza, vorrebbero esporre il lettore a un'intelligenza ulteriore e del tutto individuale delle cose: perché il mistero soggettivo riesca a sopravvivere, senza farsi sommergere dalle aspettative della coscienza e da ogni potere che reclami soggezione o adattamento.
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Siamo abituati a pensare le lacune come mancanze, vuoti, salti nel nulla. Così come pensiamo che i sintomi di sofferenza psichica siano difetti di funzionamento da sanare, carenze cui rimediare. Gabriella Ripa di Meana rovescia questa prospettiva, mostrando come sia proprio nelle lacune, nelle incompletezze, nei sintomi affrontati come risorse e non come handicap che si annida il nutrimento più attivo della psiche e della vita stessa. Andando contro l'imperativo dell'attualità secondo cui "tutto quello che non colma e non rassicura, non è", contro il mito della compattezza e della conformità del soggetto, l'autrice affronta, attraverso 43 testi brevi e frammentari, temi come l'identità, l'indifferenza, il lutto, la lussuria, il sintomo, l'appartenenza, l'oblio, l'inconscio, il femminile, il maschile... Ed esplora il discorso di grandi testi letterari e psicanalitici, oltre a quello di alcune persone in cura, sondandolo nei vuoti più che nei pieni, nelle fratture, nelle lacune in quanto possibili aperture di senso. Piccoli scavi che, per incompletezza, vorrebbero esporre il lettore a un'intelligenza ulteriore e del tutto individuale delle cose: perché il mistero soggettivo riesca a sopravvivere, senza farsi sommergere dalle aspettative della coscienza e da ogni potere che reclami soggezione o adattamento.
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Vendeur : libreria biblos, Diano castello, IM, Italie
brossura Copertina flessibile. Etat : Perfetto (Mint). Nottetempo 2012Brossura, in 8°, 188 pp.nuovo da fondo di magazzino, lieve segni dovuti agli scaffaliPer ogni problema, domanda, foto o necessità non esitate a contattarci per risolvere ogni vostra richiesta!21F-11. Book. N° de réf. du vendeur 0000000002993
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Vendeur : Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italie
Brossura. Etat : new. Roma, 2012; br., pp. 188, cm 14,5x20,5.(Saggi. Figure). Siamo abituati a pensare le lacune come mancanze, vuoti, salti nel nulla. Così come pensiamo che i sintomi di sofferenza psichica siano difetti di funzionamento da sanare, carenze cui rimediare. Gabriella Ripa di Meana rovescia questa prospettiva, mostrando come sia proprio nelle lacune, nelle incompletezze, nei sintomi affrontati come risorse e non come handicap che si annida il nutrimento più attivo della psiche e della vita stessa. Andando contro l'imperativo dell'attualità secondo cui "tutto quello che non colma e non rassicura, non è", contro il mito della compattezza e della conformità del soggetto, l'autrice affronta, attraverso 43 testi brevi e frammentari, temi come l'identità, l'indifferenza, il lutto, la lussuria, il sintomo, l'appartenenza, l'oblio, l'inconscio, il femminile, il maschile. Ed esplora il discorso di grandi testi letterari e psicanalitici, oltre a quello di alcune persone in cura, sondandolo nei vuoti più che nei pieni, nelle fratture, nelle lacune in quanto possibili aperture di senso. Piccoli scavi che, per incompletezza, vorrebbero esporre il lettore a un'intelligenza ulteriore e del tutto individuale delle cose: perché il mistero soggettivo riesca a sopravvivere, senza farsi sommergere dalle aspettative della coscienza e da ogni potere che reclami soggezione o adattamento. Libro. N° de réf. du vendeur 2439147
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Vendeur : Biblioteca di Babele, Tarquinia, VT, Italie
Etat : BUONO USATO. ITALIANO Brossura azzurra con titoli al piatto e al dorso ben conservata. Bordi lievemente usurati e piega di lettura al piatto anteriore e al dorso. Angolo superiore del piatto anteriore con segno di piega. Fotografia e breve biografia dell'autrice al piatto posteriore. Interno integro, cerniera salda, pagine in buonissimo stato di conservazione. Numero pagine 188. N° de réf. du vendeur NCX0193
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