Una raccolta di racconti, in cui narratore e protagonisti parlano Abruzzese, ricordando usi e costumi di un recente passato, uno spaccato di vita tra fantasia e realtà. Le storie abbracciano diverse tematiche, a volte emozionano e arrivano al cuore, a volte si aprono su siparietti divertenti. Attraverso la scrittura dialettale teramana, si propone una lettura insolita e gradevole, un’insieme di parole e suoni evocativi che evidenziano alcuni aspetti della cultura del popolo Abruzzese. La traduzione facilita la comprensione dei racconti: laddove si ha difficoltà con le espressioni dialettali, ci si può avvalere della lingua italiana. ... Ma a ‘Ndonie che magnave pane e hòlbe, ‘llu dâtte ‘ngne sunave bbone, ce penzò ‘nu mumende e j’aspunnò: «Oh Romolo, lu pruverbie dice pure ca la moje, la pippe e lu cane, ‘nze ‘mbrešte a nesciuna creštijane». E se refiutò.… Ma ad Antonio che mangiava pane e volpe, quel detto non suonava bene, ci pensò su un attimo e rispose: «Oh Romolo, il proverbio dice pure che la moglie, la pipa e il cane, non si prestano a nessun cristiano». E si rifiutò.
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Vendeur : Revaluation Books, Exeter, Royaume-Uni
Paperback. Etat : Brand New. 136 pages. Italian language. 9.61x6.69x0.31 inches. In Stock. N° de réf. du vendeur zk1074191862
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