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LA LINEA DRITTA: la seconda indagine del Commissario Leonardo Giannetti - Couverture souple

BOLOGNA, ROBERTO

 
9781521130421: LA LINEA DRITTA: la seconda indagine del Commissario Leonardo Giannetti

Synopsis

Intorno al 33 d.C., il cittadino romano di Luni, Marzio Saverio, accoglie nella sua domus dei misteriosi viaggiatori.
Sul finire del XII secolo i Cavalieri dell’Ordine dei Templari Alberto da Sangiuliano e Luca de Vierry, di ritorno da una Crociata in Terra Santa, si trovano a transitare per la Lunigiana. Tuttavia, dopo aver incontrato l’anziano prelato di Luni, cambiano itinerario: anziché proseguire il viaggio verso la loro terra di Francia, decidono di recarsi a Roma per consegnare un “prezioso dono” a Papa Innocenzo III.
Il mattino del 19 agosto 1944, in piena Seconda Guerra Mondiale, sulle alture intorno a Lerici, sei giovani “sorveglianti” escono dal bosco e si ritrovano in un uliveto secolare. Lì Attilio, il più giovane del gruppo, preme il grilletto della sua mitraglietta contro un tedesco disarmato, scatenando l’ira di Luigi. Molti anni dopo, il 16 marzo 1978 — il giorno del rapimento di Aldo Moro — il vecchio Luigi, dal suo letto d'ospedale, comincia a raccontare una lunga storia ai suoi figli. Ma l’Italia che si prepara a lasciare sta cambiando, e nessuno sembra più ascoltarlo.
Il 2 agosto 1980, il tedesco Hans Iannemberg raggiunge la stazione di Bologna ed evita per un soffio la strage. Vorrebbe tornare subito in Germania, ma decide di proseguire il viaggio per raccogliere le memorie del padre.
Nel 2013, il Commissario Leonardo Giannetti, supportato dai fedeli ispettori Nicola e Laura, dall'amico giornalista Oscar e da Elena, è chiamato a scoprire se esista un legame fra l’azione condotta dai sei giovani nel 1944 e sei misteriose sparizioni avvenute a quasi settant’anni di distanza. Di tutte le persone scomparse vengono fatte ritrovare delle fotografie, recapitate in altrettante piazze medievali di antichi borghi della Val di Magra. Nelle immagini, le vittime appaiono “urlanti” e portano al collo una strana tabella, composta da venticinque caselle di numeri e lettere che richiamano il Quadrato del Sator, mentre sulle loro ginocchia è posata una pietra. Perché? E perché le buste che contengono le foto sono affrancate con un vecchio francobollo del 1980 della serie "Castelli d’Italia"?
Ma, soprattutto, cosa hanno di così particolare quelle piazze, che sembrano nascondere millenari segreti e un concetto astratto e terrificante? Cosa lega l’antica città romana di Luni a quell’uliveto secolare dove ha trovato la morte un tedesco disarmato, e cosa si nasconde nei suoi terrazzamenti? Cosa unisce le piazze medievali ai Templari Alberto e Luca? E cosa portavano in dono al Papa nel Medioevo? Chi erano i viaggiatori del 33 d.C.? A chi spararono davvero i giovani nel 1944, e cosa raccomandò Luigi ai figli prima di spirare? Perché i corpi degli scomparsi del 2013 non si trovano, e perché urlano disperatamente nelle loro ultime foto?
Ancora una volta, le risposte vanno cercate nei luoghi e nelle azioni degli uomini che li vivono e li trasformano con violenza. Il vero protagonista di questa storia è il territorio della Lunigiana che da Luni, a raggiera, sempre implorante e regina, si espande tutt’intorno: dapprima con genuina e spontanea entropia, per poi disperdersi in una devastante presunta razionalità, ricreando paradisi e inferni di paesaggi celesti e infuocati, oltre a piccoli anfratti bui e accoglienti ricavati nel ventre della sua stessa terra. Tutte le risposte giacciono in quell'abisso, dove il Commissario Giannetti non esiterà a calarsi insieme ai suoi fidati collaboratori.

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