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A Little Poems - Couverture souple

Anonimo, A.

 
9781549548239: A Little Poems

Synopsis

Questo scritto anonimo è la traduzione di una raccolta apparsa sulla American magazine of literature and poetry. La poesia è più intima e profonda della filosofia, riesce a intuire e a dare voce alle vibrazioni nascoste dell'animo, la razionalità ne coglie l'aspetto esteriore. Servirebbe a dare il senso dello scritto qualche avviso di composizione, quello che si chiamerebbe con nome pomposo poetica dell’autore, ma egli sarebbe il meno indicato a fare questo: chi scrive è soggetto a mentire (almeno al fingere, il che è la stessa cosa). Ma come si potrebbe sopravvivere senza le bugie che quotidianamente diciamo a noi stessi! A sola scusa si devono accampare le tante menzogne di cui è piena la storia, cioè il mondo com’è! La storia, per dire, è solo letteratura (un tempo era un mainstream elevato), a volte pessima letteratura serva del vincitore (quella dei giornalisti ne è spesso l’esempio volgare), altre volte e senza dubbio assurge ad opera d’arte. La poesia, la forma più raffinata dell’arte del dire, è in questo caso la tecnica dello storico e diviene l’arte suprema del convincimento. Tutto è finzione allora? Serve la letteratura solo a dare forma e giustificazione alle illusioni del mondo? O addirittura le crea? Sono molte le riviste fantastiche del realismo magico che trattano delle grandi speranze del XXI secolo: l’economia è una di queste, ma ve n’è tante, un breve elenco dovrebbe comprendere la psicanalisi, la scienza ad usum Delphini, l’informatica, la politica (ma questa per costituzione), il tutto condito da un marketing frenetico. Ora tutte queste illusioni, a volte spudorate menzogne, sono reali, abitano i nostri pensieri e condizionano le nostre scelte, la nostra vita. Da un lato esse sono schiavitù, ignoranza, sono da studiare e intimamente da fuggire, perché limitano la voglia di essere vivi e liberi. In parte però noi possiamo costruirne di nuove o modificare quelle esistenti (lo scrittore è l’eterno mutante, colui che costruisce significati), sapendo però che inventa o dà forma a simulacri (ideali o idealità per essere meno prosaici). Questo compito costruttivo è della poesia, secondo alcuni almeno. Le idealità però, se aiutano a vivere, non saziano. Anche se i nostri anni si misurassero in secoli, che resterebbe? All’Eterno noi aspiriamo. All’Essere che è, come intuì qualcuno. La bellezza, nei momenti di grazia, ci fa dono di quest’ultima illusione, conoscere quello che non passa, alla poesia dà il compito di cantarla. La poesia è poi una ricerca della parola, nel senso letterale del termine (è tecnica). Dato che chi scrive deve essere come un abile artigiano che conosce il nome dei suoi strumenti e dove essi si trovano, prima ancora di usarli. Ma non servono parole a nominare le parole, servirebbe però una poesia alla poesia, per ringraziarla delle differenti forme che sa prendere, dei tanti significati che assume, delle gratuite consolazioni che dona. Essa è il gioco di uno specchio mutevole che cerca di catturare l’universo e trovarne una spiegazione. A volte, se le stelle sono benevole, cattura noi stessi.

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