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LECTIO - Anno B: Chiara Giuliani - Couverture souple

GIULIANI, CHIARA

 
9781973202639: LECTIO - Anno B: Chiara Giuliani

Synopsis

Preparazione alla messa domenicale. Spunti e tracce per l'omelia In un cammino che ci invita a fermarci ogni settimana di fronte al vangelo domenicale, Chiara Giuliani ci guida e accompagna a riscoprire (scoprire?) qual è il volto di quel Dio che Gesù è venuto a svelarci: con le sue parole, i suoi atteggiamenti, i suoi atti. – Ma che razza di Dio è questo? si chiede e ci chiede. Sono lectio che, frutto dei suoi studi teologici, della sua sensibilità di donna, del suo immergersi quotidianamente in una relazione vitale con un Gesù che la affascina, e con gli uomini che affollano la sua quotidianità, hanno un che di fresco, giovane, alternativo, terribilmente pregnante, denso di contenuti e di spunti di riflessione e di conversione. Si propone qui uno stralcio dalla lectio sul Vangelo della IX domenica del tempo ordinario (Mc 2, 23 – 3,6) "…Continua la polemica con i farisei iniziata la domenica scorsa. Nel brano odierno si delinea un po’ più chiaramente l’oggetto del contendere: in gioco vi sono due teologie (cioè due idee di Dio) che si contrappongono. Da un lato vi sono i farisei che pensano in questo modo: Dio ci ha dato una legge e questa legge va rispettata, a prescindere. Dall’altro c’è Gesù: Dio ha dato la legge per l’uomo, perciò la legge è uno strumento da utilizzare a favore dell’uomo. Qualsiasi suo utilizzo distorto, cioè contrario al senso per cui è stata data, va rifiutato. Il punto però, come si diceva, non è tanto la legge, ma l’idea di Dio. I farisei infatti hanno un’idea di Dio dispotica. La legge va osservata in maniera minuziosa, anche quando risulta assurda, perché è stata data da Dio e a Dio non si può disubbidire. … Gesù si ribella di fronte a questa visione di Dio. Non è così il Padre che è venuto a rivelare. Il Dio di cui lui è figlio non vuole che per osservare il riposo sabbatico un uomo non possa essere liberato dal male. Il consiglio di riposare il sabato e di far riposare anche i servi, gli schiavi e gli animali aveva infatti il senso di liberare dal male le persone, di alleviarne la fatica, di renderne la vita più gioiosa. Pensare che questa indicazione diventi un pretesto per non fare del bene a qualcuno che soffre nella carne, fa perdere la pazienza a Gesù: Dio non è un legislatore asettico che lancia le sue cieche prescrizioni, allo scopo di trovare qualcuno che le infranga e poterlo così punire. Un dio del genere assomiglia a quello contro cui si ribella Prometeo, ma non c’entra nulla col Dio cristiano. Anzi, per mostrare quanto radicalmente Dio e la sua legge non siano contro l’uomo, oltre all’episodio del tale con la mano paralizzata, in cui i farisei fanno un figura onestamente poco difendibile, Marco riporta anche l’episodio delle spighe strappate. In questo caso non è una malattia grave che origina la trasgressione della legge, ma la fame dei discepoli. Una motivazione assai meno stringente per infrangere una legge… pensata come un diktat. L’intenzione è perciò quella di confermare la differente visione di Dio tra Gesù e i farisei. Il Dio che ha dato la legge è il Dio per l’uomo, perciò tutto ciò che è per l’uomo, anche se letteralmente contro la legge, è in sintonia con Dio."

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