Il protagonista di questo romanzo d'esordio di Testori è il mondo del ciclismo, con il suo eroismo umile e quotidiano, fatto di fatica e sudore. Raccontando le vittorie, le angosce, i drammi di Dante Pessina, soprannominato, per le sue vittorie ciclistiche, "il dio di Roserio", l'autore ci trasporta nell'atmosfera di un'Italia che non c'è più. Un paese che parlava le mille sfumature del dialetto, in cui le strade erano popolate di lambrette e bianchine, ma anche di mucche e capre e, soprattutto, di tante, tante biciclette.
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Il protagonista di questo romanzo d'esordio di Testori è il mondo del ciclismo, con il suo eroismo umile e quotidiano, fatto di fatica e sudore. Raccontando le vittorie, le angosce, i drammi di Dante Pessina, soprannominato, per le sue vittorie ciclistiche, "il dio di Roserio", l'autore ci trasporta nell'atmosfera di un'Italia che non c'è più. Un paese che parlava le mille sfumature del dialetto, in cui le strade erano popolate di lambrette e bianchine, ma anche di mucche e capre e, soprattutto, di tante, tante biciclette.
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