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L'anticristo. Il figlio della perdizione. Testi dal IV al XII secolo (Vol. 2) - Couverture rigide

 
9788804611431: L'anticristo. Il figlio della perdizione. Testi dal IV al XII secolo (Vol. 2)

Synopsis

"Prima dovrà avvenire l'apostasia", proclama la Seconda lettera ai Tessalonicesi, "e dovrà essere rivelato l'Uomo del peccato, il Figlio della perdizione, colui che avversa e si innalza al di sopra di tutto ciò che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedersi nel tempio di Dio, presentando sé stesso come Dio." È l'oscura profezia di quanto dovrà accadere alla fine dei tempi prima della seconda venuta e della vittoria del Cristo: l'apparizione dell'Anticristo, il Nemico supremo che minaccia il cosmo, la cristianità, il Signore stesso. Preannunciato nelle Lettere di Giovanni e incastonato nella Trinità del Male nell'Apocalisse, l'Anticristo viene "inventato" negli scritti di Ireneo, Tertulliano, Ippolito e Origene nei primi tre secoli dell'era volgare. Presto, diventa un'immagine ossessiva, cangiante, terribile. Che percorre tutti i testi: apocalissi, trattati, commenti, lettere, prediche, persino poemi. Come il Muspilli germanico, che attorno all'anno 800 descrive in potenti versi allitterativi la fine del mondo e vede Elia combattere contro l'Anticristo un duello eroico nel quale resta ferito: "L'Anticristo sta dalla parte dell'antico nemico, / sta dalla parte di Satana, che lo porterà alla rovina: / precipiterà infatti colpito sul campo di battaglia / e durante il combattimento perderà la vittoria. / Tuttavia molti uomini di Dio pensano / che Elia sia ferito nella contesa. / Quando il sangue di Elia stilla sulla terra, / le montagne prendono fuoco, nessun albero resta in piedi, / nemmeno uno resta sulla terra, le acque si seccano, / la palude si asciuga, il cielo prende fuoco, / la luna cade, il mondo brucia; / non resta ferma pietra in terra, giunge sul paese il giorno del giudizio, / e viene con il fuoco ad affliggere gli uomini". Ma cosa, o chi, è l'Anticristo? Le risposte oscillano di continuo, cambiano, e spesso si capovolgono, Occidente e Oriente seguono vie diverse. Può, il Figlio della perdizione, essere l'impero romano? È, forse, il Demonio? Magari, come sembra pensare Ildegarda di Bingen, è adombrato dai pagani, dagli eretici, dagli ebrei. Il secondo volume de L'Anticristo raccoglie i testi più affascinanti e significativi, occidentali e orientali, che discutono l'inquietante figura tra il IV e il XII secolo: da Girolamo e Agostino alla Sibilla Tiburtina, da Cirillo di Gerusalemme a Ecumenio, da Beda a Gioacchino da Fiore, il brivido del Male corre per il mondo cristiano.

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