"Di che cosa parla il giurista? Di diritto, ovviamente; ma non solo di diritto. Parla anche - e soprattutto - dell'uomo. Ma quando si parla dell'uomo, si comincia ad entrare in un discorso di cui forse si conosce l'inizio, ma di cui di certo non si può conoscere la fine: per quanto tu cammini, i confini dell'anima non li puoi trovare, diceva Eraclito. Chi inizia a parlare dell'uomo parlerà dei suoi bisogni, delle sue pretese, delle sue spettanze. E giungerà, prima o poi, a parlare delle sue nostalgie, dei suoi desideri, dei suoi sogni, delle sue utopie. E inevitabilmente, quindi, delle sue speranze, e del suo destino. E arriverà alla fine a parlare della sua salvezza." (dalla premessa)
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"Di che cosa parla il giurista? Di diritto, ovviamente; ma non solo di diritto. Parla anche - e soprattutto - dell'uomo. Ma quando si parla dell'uomo, si comincia ad entrare in un discorso di cui forse si conosce l'inizio, ma di cui di certo non si può conoscere la fine: per quanto tu cammini, i confini dell'anima non li puoi trovare, diceva Eraclito. Chi inizia a parlare dell'uomo parlerà dei suoi bisogni, delle sue pretese, delle sue spettanze. E giungerà, prima o poi, a parlare delle sue nostalgie, dei suoi desideri, dei suoi sogni, delle sue utopie. E inevitabilmente, quindi, delle sue speranze, e del suo destino. E arriverà alla fine a parlare della sua salvezza." (dalla premessa)
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