Il volume indaga il complesso rapporto tra Gio Ponti e la città di Roma. A partire da ricerche archivistiche e dallo studio dei progetti, realizzati e non, qui presentati per la prima volta in modo sistematico, il testo raccoglie considerazioni inedite sul ruolo che il rapporto con la Capitale ha giocato nella traiettoria professionale e intellettuale dell’architetto milanese.
Roma ha infatti rappresentato per Ponti non soltanto il centro del potere entro cui sviluppare una carriera professionale di respiro nazionale e internazionale, ma anche un banco di prova per la verifica e l’esercizio delle proprie idee. Rimasta a lungo in secondo piano rispetto alla natia Milano e ad altre città del mondo dove Ponti realizzò opere di grande richiamo, la Capitale torna così a occupare una posizione strategica nella sua vita, trattenendolo in più occasioni prima e dopo la Seconda guerra mondiale, e offrendogli un fecondo terreno di confronto persino su temi a lui lontani come la storia dell’architettura, il restauro e il rapporto con la preesistenza archeologica.
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Brossura. Etat : new. Cinisello Balsamo, 2025; br., pp. 240, 70 ill. col., cm 17x24.(Biblioteca di Architettura). Il volume indaga il complesso rapporto tra Gio Ponti e la città di Roma. A partire da ricerche archivistiche e dallo studio dei progetti, realizzati e non, qui presentati per la prima volta in modo sistematico, il testo raccoglie considerazioni inedite sul ruolo che il rapporto con la Capitale ha giocato nella traiettoria professionale e intellettuale dell'architetto milanese. Roma ha infatti rappresentato per Ponti non soltanto il centro del potere entro cui sviluppare una carriera professionale di respiro nazionale e internazionale, ma anche un banco di prova per la verifica e l'esercizio delle proprie idee. Rimasta a lungo in secondo piano rispetto alla natia Milano e ad altre città del mondo dove Ponti realizzò opere di grande richiamo, la Capitale torna così a occupare una posizione strategica nella sua vita, trattenendolo in più occasioni prima e dopo la Seconda guerra mondiale, e offrendogli un fecondo terreno di confronto persino su temi a lui lontani come la storia dell'architettura, il restauro e il rapporto con la preesistenza archeologica. Libro. N° de réf. du vendeur 4195217
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Etat : NEW. Cinisello Balsamo: Silvana Editoriale, 2026 9788836655496 Biblioteca di architettura 13 650 N vol.: 1, N pag.: 256, W: 17.1, Illustr.: COL, N illustr.: 225 Il volume indaga il complesso rapporto tra Gio Ponti e la città di Roma. A partire da ricerche archivistiche e dallo studio dei progetti, realizzati e non, qui presentati per la prima volta in modo sistematico, il testo raccoglie considerazioni inedite sul ruolo che il rapporto con la Capitale ha giocato nella traiettoria professionale e intellettuale dell'architetto milanese. Roma ha infatti rappresentato per Ponti non soltanto il centro del potere entro cui sviluppare una carriera professionale di respiro nazionale e internazionale, ma anche un banco di prova per la verifica e l'esercizio delle proprie idee. Rimasta a lungo in secondo piano rispetto alla natia Milano e ad altre città del mondo dove Ponti realizzò opere di grande richiamo, la Capitale torna così a occupare una posizione strategica nella sua vita, trattenendolo in più occasioni prima e dopo la Seconda guerra mondiale, e offrendogli un fecondo terreno di confronto persino su temi a lui lontani come la storia dell'architettura, il restauro e il rapporto con la preesistenza archeologica. Il volume indaga il complesso rapporto tra Gio Ponti e la città di Roma. A partire da ricerche archivistiche e dallo studio dei progetti, realizzati e non, qui presentati per la prima volta in modo sistematico, il testo raccoglie considerazioni inedite sul ruolo che il rapporto con la Capitale ha giocato nella traiettoria professionale e intellettuale dell'architetto milanese. Roma ha infatti rappresentato per Ponti non soltanto il centro del potere entro cui sviluppare una carriera professionale di respiro nazionale e internazionale, ma anche un banco di prova per la verifica e l'esercizio delle proprie idee. Rimasta a lungo in secondo piano rispetto alla natia Milano e ad altre città del mondo dove Ponti realizzò opere di grande richiamo, la Capitale torna così a occupare una posizione strategica nella sua vita, trattenendolo in più occasioni prima e dopo la Seconda guerra mondiale, e offrendogli un fecondo terreno di confronto persino su temi a lui lontani come la storia dell'architettura, il restauro e il rapporto con la preesistenza archeologica. N° de réf. du vendeur M26000362
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Brossura. Etat : nuovo. Ill. 225 in nero e a colori nel testo Il volume indaga il complesso rapporto tra Gio Ponti e la città di Roma. A partire da ricerche archivistiche e dallo studio dei progetti, realizzati e non, qui presentati per la prima volta in modo sistematico, il testo raccoglie considerazioni inedite sul ruolo che il rapporto con la Capitale ha giocato nella traiettoria professionale e intellettuale dell'architetto milanese. Roma ha infatti rappresentato per Ponti non soltanto il centro del potere entro cui sviluppare una carriera professionale di respiro nazionale e internazionale, ma anche un banco di prova per la verifica e l'esercizio delle proprie idee. Rimasta a lungo in secondo piano rispetto alla natia Milano e ad altre città del mondo dove Ponti realizzò opere di grande richiamo, la Capitale torna così a occupare una posizione strategica nella sua vita, trattenendolo in più occasioni prima e dopo la Seconda guerra mondiale, e offrendogli un fecondo terreno di confronto persino su temi a lui lontani come la storia dell'architettura, il restauro e il rapporto con la preesistenza archeologica. Simona Salvo è architetto, dottore di ricerca, specialista e professore associato di restauro architettonico presso Sapienza Università di Roma. Coltiva uno specifico interesse per le questioni di teoria e tecnica del restauro, in specie dell'architettura contemporanea, e per le dinamiche con cui si propaga la cultura della conservazione, con particolare attenzione alla traiettoria della cultura italiana del restauro. Ha coordinato progetti di ricerca nazionali e internazionali, tra cui il restauro del grattacielo Pirelli di Milano (2002-2004) e la conservazione programmata della Scuola di Matematica nella città universitaria di Roma (2019-2022), entrambi opere di Gio Ponti. Su questi temi ha pubblicato libri, saggi e articoli su riviste scientifiche, nazionali e internazionali. Alberto Coppo è architetto e PhD in Storia dell'Architettura (Sapienza Università di Roma) e lavora presso l'Accademia Nazionale di San Luca a Roma. Nel 2019-2021 ha partecipato al progetto "Keeping it Modern" finanziato dalla Fondazione Getty per lo studio della Scuola di Matematica di Gio Ponti a Roma, coordinato da Simona Salvo. Nel 2021 è tra i revisori del Censimento Nazionale Architetture del Secondo Novecento. Nel 2022 ha partecipato al progetto di ricerca dell'Università degli Studi Roma Tre denominato "Carta della Cultura Industriale". N° de réf. du vendeur 008826
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