Il “Commento al Cratilo” di Proclo è una raccolta di appunti o di estratti (probabilmente di un allievo) dalle lezioni che il filosofo neoplatonico tenne su questo articolato e complesso dialogo di Platone. Si tratta di un testo significativo per comprendere la concezione tardo-neoplatonica relativa alla natura dei nomi e del linguaggio nel suo insieme. In esso s'intrecciano considerazioni di vario genere, di carattere non solo “linguistico” e “etimologico”, ma anche e soprattutto concezioni teologiche desunte dall'interpretazione dei teonimi. La riflessione sulla natura della realtà divina, nelle sue diverse articolazioni, è strettamente connessa in questo commentario a una ripresa e rielaborazione di arcaiche concezioni mitico-sacrali sulla natura dei nomi divini, cui fa eco un'ampia serie di riferimenti a quella particolare forma di “magia filosofica” nota come teurgia. In questo testo, la riflessione di natura logico-razionale sul linguaggio viene così a fondersi, in modo affascinante e suggestivo, con prospettive di matrice magica e mistica, anche attraverso una fitta serie di citazioni e rimandi agli oscuri versi degli “Oracoli Caldaici”, considerati come il prodotto della diretta comunicazione divina.
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Il "Commento al Cratilo" di Proclo è una raccolta di appunti o di estratti (probabilmente di un allievo) dalle lezioni che il filosofo neoplatonico tenne su questo articolato e complesso dialogo di Platone. Si tratta di un testo significativo per comprendere la concezione tardo-neoplatonica relativa alla natura dei nomi e del linguaggio nel suo insieme. In esso s'intrecciano considerazioni di vario genere, di carattere non solo "linguistico" e "etimologico", ma anche e soprattutto concezioni teologiche desunte dall'interpretazione dei teonimi. La riflessione sulla natura della realtà divina, nelle sue diverse articolazioni, è strettamente connessa in questo commentario a una ripresa e rielaborazione di arcaiche concezioni mitico-sacrali sulla natura dei nomi divini, cui fa eco un'ampia serie di riferimenti a quella particolare forma di "magia filosofica" nota come teurgia. In questo testo, la riflessione di natura logico-razionale sul linguaggio viene così a fondersi, in modo affascinante e suggestivo, con prospettive di matrice magica e mistica, anche attraverso una fitta serie di citazioni e rimandi agli oscuri versi degli "Oracoli Caldaici", considerati come il prodotto della diretta comunicazione divina.
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Vendeur : Revaluation Books, Exeter, Royaume-Uni
Paperback. Etat : Brand New. 734 pages. Italian language. 8.39x6.30x1.69 inches. In Stock. N° de réf. du vendeur zk8845283828
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