Milano, Adelphi, 1995, 8vo brossura con sovraccopertina illustrata a colori, pp. 152 (BA, 126).
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Etat : MOLTO BUONO. NOTA:Ondulato. Minime imperfezioni. / Milano, Adelphi Ed. cm.14x22, pp.152, brossura con bandelle copertina figurata a colori. Collana Biblioteca,126. Prima edizione italiana. Traduzione di Barbara Griffini. N° de réf. du vendeur 88557
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paperback. Etat : Good. Collana Fabula. Brossura editoriale di 156 pagine. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. Book. N° de réf. du vendeur 152916
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Adelphi (Biblioteca Adelphi, 126); 1982; Noisbn; Copertina flessibile con risvolti ; 22 x 14 cm; pp. 237; Traduzione di Barbara Griffini. Prima edizione nella collana; Presenta leggeri segni d'uso ai bordi, sbucciature al dorso, interno senza scritte; Buono (come da foto). ; Questo libro è il «romanzo russo» di Joseph Roth. Vegliati da un orologio di latta, le cui lancette sono ferme o segnano l'ora sbagliata, in un locale di Parigi che è un porto di naufraghi della prima emigrazione russa, alcuni avventori ascoltano una confessione, durante una notte interminabile. E subito siamo irretiti nell'intreccio di un esasperato feuilleton, che è una favola sul Male, sul suo potere ipnotico di spingere le proprie vittime in storie circolari e ossessive, che si stringono lentamente come un cappio. Questo Male metafisico, irriducibile, assume qui una forma peculiarmente russa: come oscura connivenza fra la delazione, il rancore, l'abiezione erotica e l'ansia di espiare, punirsi, confessare. Forse nessun libro ha saputo dare voce, al pari di questo, a un fantasma subdolo e imperioso: quello dell'«erotismo poliziesco». E, con la sua infallibile percezione dei «segni dei tempi», Roth ci ha offerto in queste pagine una delle più convincenti figure del Diavolo moderno: un essere mellifluo e imbrillantinato, che fa l'agente della polizia segreta zarista per passare poi, senza mutare in nulla le sue maniere, a quella di Lenin; un «sussurratore» che guida con dolcezza i suoi eletti in un «inferno profumato». È un inferno dove il protagonista entra di slancio, senza accorgersene, perché la sua soglia è segnata da un nobile sentimento: l'esigenza di una «giustizia assoluta». Ma, in un mondo dove ciascuno non è ciò che è supposto essere, dove «una falsa esistenza, costruita su un nome preso in prestito e rubato» riesce a «distruggere l'esistenza vera, quella reale», dove tutti i pesi sono falsi, dove i documenti falsi garantiscono l'immunità e i documenti veri celano in sé una condanna a morte, dove il legittimo è spurio e l'illegittimo si sente vittima di un complotto e perciò congiura contro i suoi presunti persecutori, in un mondo che sembra essere già di per sé una immane provocazione organizzata da una accorta polizia, la «giustizia assoluta» diventa facilmente la legge dell'inferno. Ma l'inferno non è, come vorrebbero i bigotti, solo un luogo di punizioni: piuttosto è un luogo di voluttà torturanti e di torture voluttuose, che svela con lentezza, con agio, la propria ultima atrocità. Grazie al genio romanzesco di Roth, noi traversiamo in queste pagine quell'inferno come fosse una serie di stanze in un appartamento, sentiamo il suo odore dolciastro, ci soffermiamo sulla carta da parati, avvertiamo l'attrazione del luogo come «qualcosa di caldo, di confuso, di assurdo», che però si offre con piena naturalezza, come se l'impulso più spontaneo fosse quello di abbracciare l'atroce. La Confessione di un assassino è il terzo romanzo scritto da Roth in esilio e fu pubblicato per la prima volta nel 1936. ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L'immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381 Italiano. N° de réf. du vendeur 21658
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Adelphi (Biblioteca Adelphi, 115); 1981; Noisbn; Copertina flessibile con risvolti ; 22 x 14 cm; pp. 254; Traduzione di Laura Terreni tranne la leggenda del santo bevitore che è stata tradotta da Chiara Colli Staude. Prima edizione nella collana; Presenta leggeri segni d'uso ai bordi, interno senza scritte; Buono (come da foto). ; Fra i grandi scrittori del nostro secolo, Joseph Roth è quello che più pervicacemente ha saputo tener fede alla figura del narratore. Raccontare storie disparate, intesserle, farle risuonare l'una con l'altra, fare dei propri racconti «una grande casa con molte porte e molte stanze per molte specie di uomini»: questo è il sogno che Roth perseguì in tutta la sua vita di scrittore. E lo riconosciamo subito leggendo i suoi racconti riuniti in questo volume, narrazioni sparse nell'arco di più di vent'anni, chiuse alcune nella misura essenziale dell'apologo, dove avvertiamo ogni volta di muoverci all'interno di un unico, ma quanto vasto e variegato mondo. Dalla febbrile aura espressionista dello Specchio cieco alla pura gioia del nominare, in Aprile, alla snebbiata lucidità mondana del Trionfo della bellezza, sino alla scansione da epos chassidico del Leviatano: molte sono le vie che Roth tenta in questi racconti, e più di una volta si può dire che esse conducano alla terra della perfezione, come nel caso almeno del Capostazione Fallmerayer, della Leggenda del santo bevitore e del Leviatano. Ma, percorrendo di seguito queste pagine, più ancora della compiutezza del singolo testo colpisce la comune linfa che circola in ogni pagina, quasi la continuità fra tutte le storie. Come i coralli per il «mercante di coralli» Nissen Piczenik, protagonista del Leviatano e immagine testamentaria di Roth stesso, qui le singole storie sono di per sé oggetto di un amore inesauribile, vengono osservate e carezzate nella sconcertante varietà delle loro forme, perché tutte ugualmente provengono, tutte sono state nutrite dalle acque profonde, là dove gli oceani comunicano con le paludi dell'Europa centrale. E Roth allora ci appare come il «mercante di coralli» che ogni volta attinge dalla fluidità originaria una storia e la adagia sul tappeto della sua prosa, come uno di quegli esseri nomadi da lui prediletti, che traversavano in ogni direzione, con i loro lievi tesori, l'«unica possibile patria per i senzapatria», l'Impero, prima di scegliere un definitivo esilio. L'allievo modello. Lo specchio cieco. Aprile. La storia di un amore Il capostazione. Fallmerayer. Il busto dell'Imperatore. La leggenda del santo bevitore. Trionfo della bellezza. Il Leviatano. Notizie bibliografiche; Scheda a cura di Equilibri libreria. L'immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381 Italiano. N° de réf. du vendeur 21659
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