"L'innovazione vive una condizione universale di rispetto incondizionato: qui è dove abita l'uomo della pratica, poiesis, che trova il suo contrario nella limitazione e nella ripetizione di se stesso. L'abitudine è il suo vero contrario. Chi accetta lo stato di fatto si mette nella condizione di 'Candide', di sposalizio con la natura, mentre l'innovazione è proprio la nostra incapacità di adattarci alla natura. Di contro c'è la questione che riguarda l'uomo, l'esserci. È qui che troviamo il vero ritardo perché di fronte all'innovazione dovremmo rinnovare anche noi stessi, emanciparci. Ma indugiamo di fronte all'accelerazione innovativa, sappiamo che saremo sempre in ritardo rispetto alle nuove tecnologie, cioè sempre incompetenti e sempre più impotenti. L''insufficienza' della nostra capacità adattiva motiva la nostra inquietudine e la nostra incontentabilità (che il marketing sfrutta a dovere), nichilismo e indifferentismo fanno il resto. Non disponiamo più di un idealità come quella tensione rinascimentale volta all''uomo completo', verso ciò che paradossalmente poteva ancora desiderare di essere un Marx giovane e sfrontato: «Io non sono nulla e dovrei essere tutto»." (Il curatore)
Les informations fournies dans la section « Synopsis » peuvent faire référence à une autre édition de ce titre.
Vendeur : Biblioteca di Babele, Tarquinia, VT, Italie
Etat : OTTIMO USATO. Istituto di Alti Studi Strategici e Politici ITALIANO IL LIBRO à USATO, PERTANTO POTREBBE PRESENTARE LIEVI DIFETTI/IMPERFEZIONI. LA FOTO CORRISPONDE AL LIBRO IN VENDITA. "L'innovazione vive una condizione universale di rispetto incondizionato: qui à dove abita l'uomo della pratica, poiesis, che trova il suo contrario nella limitazione e nella ripetizione di se stesso. L'abitudine à il suo vero contrario. Chi accetta lo stato di fatto si mette nella condizione di 'Candide', di sposalizio con la natura, mentre l'innovazione à proprio la nostra incapacità di adattarci alla natura. Di contro c'à la questione che riguarda l'uomo, l'esserci. à qui che troviamo il vero ritardo perchà di fronte all'innovazione dovremmo rinnovare anche noi stessi, emanciparci. Ma indugiamo di fronte all'accelerazione innovativa, sappiamo che saremo sempre in ritardo rispetto alle nuove tecnologie, cioà sempre incompetenti e sempre pià impotenti. L''insufficienza' della nostra capacità adattiva motiva la nostra inquietudine e la nostra incontentabilità (che il marketing sfrutta a dovere), nichilismo e indifferentismo fanno il resto. Non disponiamo pià di un idealità come quella tensione rinascimentale volta all''uomo completo', verso cià che paradossalmente poteva ancora desiderare di essere un Marx giovane e sfrontato: «Io non sono nulla e dovrei essere tutto»." (Il curatore) Curatore: Rizzi, Ivan. Numero pagine 138. Il copyright dei dati à di Informazioni Editoriali I.E. S. N° de réf. du vendeur ISO6632
Quantité disponible : 1 disponible(s)
Vendeur : Le-Livre, SABLONS, France
Couverture souple. Etat : bon. RO40047884: Octobre 2018. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 138 pages. . . . Classification Dewey : 850-Littératures italienne, roumaine, rhéto-romane. N° de réf. du vendeur RO40047884
Quantité disponible : 1 disponible(s)