Un viaggio critico e poetico nell'opera di Jan Fabre, raccontato in una monografia dedicata alla sua nuova mostra presso la Scuola Grande di San Rocco a Venezia. Allontanandosi da ogni retorica della monumentalità, questo intervento esplora il dialogo delicato e sottile tra l'artista belga e Tintoretto: una visione in cui l'arte non cerca più la grande narrazione della storia, ma l'intensità fragile e silenziosa dei gesti più piccoli. Annunciando il ritorno dell'artista belga a Venezia, la pubblicazione mira a raggiungere una prospettiva di profondità non solo sulla mostra, ma sull'opera scultorea di Jan Fabre. Figure intime, minimaliste – ma al tempo stesso così intense – riconfigurano radicalmente lo spazio, non occupandolo, ma abitandolo dall'interno. Situata tra ipervisibilità e scomparsa, silenzio ed eccesso, materia e luce, l'opera di Jan Fabre rivela una pratica che si colloca in una via di mezzo: un territorio sospeso dove la scultura diventa un dispositivo esistenziale e dove, al di là di ogni scala e gerarchia, emerge silenziosamente un infinito orizzonte poetico.
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Etat : NEW. Firenze: Forma edizioni, 2026 9788855212298 880 N vol.: 1, N pag.: 80, W: 24.3, Illustr.: COL, N illustr.: 68 Un viaggio critico e poetico nell'opera di Jan Fabre, raccontato in una monografia dedicata alla sua nuova mostra presso la Scuola Grande di San Rocco a Venezia. Allontanandosi da ogni retorica della monumentalità, questo intervento esplora il dialogo delicato e sottile tra l'artista belga e Tintoretto: una visione in cui l'arte non cerca più la grande narrazione della storia, ma l'intensità fragile e silenziosa dei gesti più piccoli. Annunciando il ritorno dell'artista belga a Venezia, la pubblicazione mira a raggiungere una prospettiva di profondità non solo sulla mostra, ma sull'opera scultorea di Jan Fabre. Figure intime, minimaliste ma al tempo stesso così intense riconfigurano radicalmente lo spazio, non occupandolo, ma abitandolo dall'interno. Situata tra ipervisibilità e scomparsa, silenzio ed eccesso, materia e luce, l'opera di Jan Fabre rivela una pratica che si colloca in una via di mezzo: un territorio sospeso dove la scultura diventa un dispositivo esistenziale e dove, al di là di ogni scala e gerarchia, emerge silenziosamente un infinito orizzonte poetico. Un viaggio critico e poetico nell'opera di Jan Fabre, raccontato in una monografia dedicata alla sua nuova mostra presso la Scuola Grande di San Rocco a Venezia. Allontanandosi da ogni retorica della monumentalità, questo intervento esplora il dialogo delicato e sottile tra l'artista belga e Tintoretto: una visione in cui l'arte non cerca più la grande narrazione della storia, ma l'intensità fragile e silenziosa dei gesti più piccoli. Annunciando il ritorno dell'artista belga a Venezia, la pubblicazione mira a raggiungere una prospettiva di profondità non solo sulla mostra, ma sull'opera scultorea di Jan Fabre. Figure intime, minimaliste ma al tempo stesso così intense riconfigurano radicalmente lo spazio, non occupandolo, ma abitandolo dall'interno. Situata tra ipervisibilità e scomparsa, silenzio ed eccesso, materia e luce, l'opera di Jan Fabre rivela una pratica che si colloca in una via di mezzo: un territorio sospeso dove la scultura diventa un dispositivo esistenziale e dove, al di là di ogni scala e gerarchia, emerge silenziosamente un infinito orizzonte poetico. N° de réf. du vendeur M26001491
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