Considerato il più importante scultore austriaco vivente, già scelto per rappresentare il suo paese durante la 57a Biennale di Venezia nel 2017, nel corso della lunga e prolifica carriera, Erwin Wurm (1954) ha radicalmente ampliato il concetto di scultura, mettendo in discussione le nozioni di tempo, massa e superficie, astrazione e rappresentazione, e da molti decenni usa gli abiti per affrontare nuove possibilità plastiche. Pubblicato in occasione dell’ampia mostra monografica di Wurm, in concomitanza con la Biennale Arte 2026, il volume, realizzato con la collaborazione di Élise Mougin- Wurm, mette in relazione le opere di questo protagonista contemporaneo – che esplorano l’idea del corpo umano come scultura – con lo spirito di un luogo magico come il Museo Fortuny, dove il dialogo verte su corpo, abiti, scultura, visione dello spazio e pittura. Attraverso i saggi di Elisabetta Barisoni e Cristina Da Roit e un ricco apparato iconografico, il volume documenta la mostra personale dell’artista, instaurando fecondi confronti tra la scultura contemporanea di Wurm e la ricca eredità di Fortuny fatta di tessuti, luce, teatro e sperimentazione, approfondendo i temi dell’abito, della presenza e dell’assenza e presentando “vestiti” scultorei e involucri che evocano il corpo umano attraverso il gioco tra forma e vuoto. La monografia presenta le installation views della mostra e una selezione delle opere più recenti di Erwin, accanto a opere iconiche e fondamentali dell’intero arco della sua carriera, come la serie One Minute Sculptures che ha reso celebre l’artista fin dagli anni novanta.
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Cartonato. Etat : new. Venezia, Palazzo Fortuny, 9 maggio - 22 novembre 2026.A cura di Elisabetta Barisoni e Cristina Da Roit.Testo Italiano e Inglese.Milano, 2026; cartonato, pp. 224, ill., cm 24x30.(Cataloghi arte contemporanea). Considerato il più importante scultore austriaco vivente, già scelto per rappresentare il suo paese durante la 57a Biennale di Venezia nel 2017, nel corso della lunga e prolifica carriera, Erwin Wurm (1954) ha radicalmente ampliato il concetto di scultura, mettendo in discussione le nozioni di tempo, massa e superficie, astrazione e rappresentazione, e da molti decenni usa gli abiti per affrontare nuove possibilità plastiche. Pubblicato in occasione dell'ampia mostra monografica di Wurm, in concomitanza con la Biennale Arte 2026, il volume, realizzato con la collaborazione di Élise Mougin-Wurm, mette in relazione le opere di questo protagonista contemporaneo - che esplorano l'idea del corpo umano come scultura - con lo spirito di un luogo magico come il Museo Fortuny, dove il dialogo verte su corpo, abiti, scultura, visione dello spazio e pittura. Attraverso i saggi di Elisabetta Barisoni e Cristina Da Roit e un ricco apparato iconografico, il volume documenta la mostra personale dell'artista, instaurando fecondi confronti tra la scultura contemporanea di Wurm e la ricca eredità di Fortuny fatta di tessuti, luce, teatro e sperimentazione, approfondendo i temi dell'abito, della presenza e dell'assenza e presentando "vestiti" scultorei e involucri che evocano il corpo umano attraverso il gioco tra forma e vuoto. La monografia presenta le installation views della mostra e una selezione delle opere più recenti di Erwin, accanto a opere iconiche e fondamentali dell'intero arco della sua carriera, come la serie One Minute Sculptures che ha reso celebre l'artista fin dagli anni novanta. Libro. N° de réf. du vendeur 4227209
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Etat : NEW. Milano: Skira, 2026 9788857255248 1521 N vol,: 1, N pag,: 224, W: 24, Illustr,: COL + B/N Considerato il più importante scultore austriaco vivente, già scelto per rappresentare il suo paese durante la 57a Biennale di Venezia nel 2017, nel corso della lunga e prolifica carriera, Erwin Wurm (1954) ha radicalmente ampliato il concetto di scultura, mettendo in discussione le nozioni di tempo, massa e superficie, astrazione e rappresentazione, e da molti decenni usa gli abiti per affrontare nuove possibilità plastiche, Pubblicato in occasione dell'ampia mostra monografica di Wurm, in concomitanza con la Biennale Arte 2026, il volume, realizzato con la collaborazione di Élise Mougin-Wurm, mette in relazione le opere di questo protagonista contemporaneo che esplorano l'idea del corpo umano come scultura con lo spirito di un luogo magico come il Museo Fortuny, dove il dialogo verte su corpo, abiti, scultura, visione dello spazio e pittura, Attraverso i saggi di Elisabetta Barisoni e Cristina Da Roit e un ricco apparato iconografico, il volume documenta la mostra personale dell'artista, instaurando fecondi confronti tra la scultura contemporanea di Wurm e la ricca eredità di Fortuny fatta di tessuti, luce, teatro e sperimentazione, approfondendo i temi dell'abito, della presenza e dell'assenza e presentando "vestiti" scultorei e involucri che evocano il corpo umano attraverso il gioco tra forma e vuoto, La monografia presenta le installation views della mostra e una selezione delle opere più recenti di Erwin, accanto a opere iconiche e fondamentali dell'intero arco della sua carriera, come la serie One Minute Sculptures che ha reso celebre l'artista fin dagli anni novanta, Considerato il più importante scultore austriaco vivente, già scelto per rappresentare il suo paese durante la 57a Biennale di Venezia nel 2017, nel corso della lunga e prolifica carriera, Erwin Wurm (1954) ha radicalmente ampliato il concetto di scultura, mettendo in discussione le nozioni di tempo, massa e superficie, astrazione e rappresentazione, e da molti decenni usa gli abiti per affrontare nuove possibilità plastiche, Pubblicato in occasione dell'ampia mostra monografica di Wurm, in concomitanza con la Biennale Arte 2026, il volume, realizzato con la collaborazione di Élise Mougin-Wurm, mette in relazione le opere di questo protagonista contemporaneo che esplorano l'idea del corpo umano come scultura con lo spirito di un luogo magico come il Museo Fortuny, dove il dialogo verte su corpo, abiti, scultura, visione dello spazio e pittura, Attraverso i saggi di Elisabetta Barisoni e Cristina Da Roit e un ricco apparato iconografico, il volume documenta la mostra personale dell'artista, instaurando fecondi confronti tra la scultura contemporanea di Wurm e la ricca eredità di Fortuny fatta di tessuti, luce, teatro e sperimentazione, approfondendo i temi dell'abito, della presenza e dell'assenza e presentando "vestiti" scultorei e involucri che evocano il corpo umano attraverso il gioco tra forma e vuoto, La monografia presenta le installation views della mostra e una selezione delle opere più recenti di Erwin, accanto a opere iconiche e fondamentali dell'intero arco della sua carriera, come la serie One Minute Sculptures che ha reso celebre l'artista fin dagli anni novanta, Barisoni, Elisabetta; Da Roit, Cristina. N° de réf. du vendeur M26001410
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