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Spectrospective /anglais - Couverture rigide

Enrico, Corte

 
9788862080064: Spectrospective /anglais

Synopsis

Enrico Corte (1963) vive e lavora a New York e Roma. Adotta fin dal suo esordio un ruolo antinomico rispetto alle modalità abituali del fare arte, scegliendo di mostrare "ciò che non si vuol vedere", il lato oscuro della creatività che spesso confina col suo opposto, ossia con l'autodistruzione. Corte si colloca lontano sia dal gusto tipicamente italiano per la "leggerezza" sia dalla ricerca dello scandalo a tutti i costi, trovando invece inedite forme di bellezza plastica, fatali fascinazioni di fronte all'Ignoto. Capovolgendo le regole stabilite del mercato dell'arte, che vorrebbero l'artista specializzato in un singolo "segno" riconoscibile nel tempo, Corte è intervenuto direttamente nel sociale tramite una moltiplicazione di stili, tecniche e soluzioni estetiche sufficienti per attrarre l'attenzione del suo pubblico e condurlo nei territori del turbamento e vertigine. I temi del pieno e del vuoto, e dell'equilibrio delle forme - tipici dell'arte scultorea classica - subiscono nuove metamorfosi e divengono metafore tragicomiche di un malessere sociale. In questa monografia su Corte, un saggio critico di Gianluca Marziani analizza una selezione di opere secondo un'ottica "spettrospettiva" che annulla i concetti tradizionali di Evoluzione e Maturità. Attraverso questa interpretazione, il lavoro di Corte si colloca in una dimensione neurale, imitando lo sviluppo labirintico che regola il macrocosmo dei più oscuri ed inquietanti processi cerebrali.

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Présentation de l'éditeur

Enrico Corte (1963) lives and works in New York and Rome. Since his début he has assumed an antinomic role compared to the habitual method of doing art, choosing to show what one does not want to see , the dark side of the creative act which often borders on the opposite of creativity, i.e. self-destruction. He can be placed far from both the typically Italian taste for lightness and the search of scandal at all costs, finding instead unprecedented forms of plastic beauty, fatal fascinations in the face of the Unknown. By overruling the customary dictates of the art market, which want to see the artist specialize in a single stroke recognizable over time, Corte has intervened directly in social issues by means of a multiplying of styles, techniques and aesthetic solutions, sufficient to ensnare the attention of his public and drag it into the territory of vertigo and disorientation. The classical themes of fullness and emptiness, and the balancing of forms typical of academic, sculptural art undergo new metamorphoses becoming tragicomic metaphors of a social malaise. In this monograph on Corte an essay of Gianluca Marziani analyzes a selection of works through a spectrospective focus that nullifies conventional concepts of Evolution and Maturity. Under this interpretation, Corte s work, even when based on an analysis of corporality, must be placed in a neural dimension, imitating the labyrinthine development which regulates the macrocosm of the most disquieting and obscure cerebral processes.

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