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Fosca - Couverture souple

Tarchetti, Igino Ugo

 
9788867583522: Fosca

Synopsis

EDIZIONE INTEGRALE
► CON VITA E OPERE
► CON RISORSE ONLINE

Contiene materiali didattici online: ricca appendice di risorse esterne, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film).


Una insolita storia d’amore negli anni successivi all’unificazione italiana. Giorgio, giovane ufficiale di bell’aspetto, è innamorato di Clara, una donna bellissima che lo ricambia con passione. Trasferito in un’altra sede, il giovane conosce Fosca, che è l’antitesi, non solo onomastica, di Clara. Sgraziata e per di più afflitta da isteria, ma con la consapevolezza che tutto ciò la rende immune dalle convenzionali norme di corteggiamento. «La mia deformità – ammette – ha almeno questo vantaggio», dichiara a Giorgio stupito dalle avance sempre più ardite di costei. Fosca tesse intorno al giovane una trama di ricatti, servendosi soprattutto della malattia e dei suoi sintomi strazianti, che alla fine avranno la meglio sulla ritrosia di Giorgio. L’autore avverte sin dall’inizio che «più che il racconto di una passione d’amore, io faccio forse qui la diagnosi di una malattia». In effetti il romanzo ci fa attraversare zone diverse della tradizione letteraria: dalla passione travolgente del tardo romanticismo e del romanzo d’appendice, al gusto per l’analisi del caso clinico del naturalismo, fino ai presagi di decadentismo e di romanzo psicologico, sconfinando pure in quell’oscura zona dell’orrore ove si aggirano le creature che succhiano dalle loro vittime la linfa della vita e la salute.

IGINO UGO TARCHETTI (San Salvatore Monferrato 1839 – Milano 1869) dopo gli studi in collegio entrò nell’intendenza militare, con l’incarico di commissario. Nel 1861 è inviato nel sud Italia, con un contingente destinato alla repressione del brigantaggio: qui constata l’ostilità della popolazione verso “i piemontesi” e comincia a maturare i primi dubbi circa l’istituzione militare. Nel 1863 è trasferito a Varese, dove inizia una turbolenta storia d’amore con Carlotta Ponti e si manifestano i primi sintomi della malattia che lo porterà alla prematura morte. Nel 1864, insofferente alla disciplina, chiede l’aspettativa: si trasferisce allora a Milano, dove per qualche anno condurrà l’esistenza sregolata tipica del bohémien, fra eccessi di alcol e di oppio. La sua attività letteraria assume ritmi frenetici: frequenta gli ambienti scapigliati, scrive per alcune riviste e pubblica a puntate i suoi tre romanzi: Paolina, Una nobile follia e Fosca. Muore di tisi nel marzo del 1869.

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