Durante una cura disintossicante in clinica, Jean Cocteau, oppiomane, scrive e disegna, due attività che per lui appartengono allo stesso atto creativo: "Scrivere per me è disegnare, unire le linee in modo che diventino scrittura, o disunirle in modo che la scrittura diventi disegno". Nasce così questo libro in cui i commenti sulla letteratura, sulla poesia, sull'arte e sul cinema fanno da contrappunto al tema principale che è, ovviamente, il fascino e la maledizione della droga. "Fumare l'oppio" scrive Cocteau "è abbandonare il treno in marcia, e occuparsi d'altro che della vita, è occuparsi della morte".
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Vendeur : Il Salvalibro, Foligno, PG, Italie
paperback. Etat : Good. Saggi e Documenti del Novecento. Brossura editoriale con alette, pp. 171,traduzione di Renata Debenedetti, disegni dell'autore, fioriture alle carte. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. Book. N° de réf. du vendeur 171510
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