Il volume, giunto alla XVIII edizione, offre un quadro completo ed organico del Diritto Sindacale, analizzandone tutti gli istituti fondamentali, con particolare approfondimento alle tematiche di maggiore importanza e attualità. La trattazione è aggiornata alle novità intervenute in campo legislativo e negoziale, nonché alle travagliate vicende che hanno interessato, di recente, le relazioni industriali del nostro Paese. Segnaliamo, tra l'altro, il Protocollo d'Intesa del 31-5-2013, integrativo ed attuativo del precedente Accordo interconfederale del 2011, ritenuto a giusta ragione "di portata storica". Con il Protocollo 2013 e con l'Accordo 2011, infatti, è stato introdotto anche nel settore privato, così come già esistente nel settore pubblico, un meccanismo di accertamento della rappresentatività sindacale ai fini della contrattazione collettiva nazionale e aziendale, idoneo in linea di principio a superare la situazione d'incertezza e di instabilità degli ultimi anni. Si dà, inoltre, conto della sentenza del 23-7-2013, n. 231 della Corte costituzionale con cui la Consulta interviene sull'art. 19 dello Statuto dei Lavoratori, fornendo una nuova chiave di lettura del diritto alla costituzione della rappresentanza sindacale aziendale (RSA). Per quanto concerne le caratteristiche del volume, la sistematica espositiva adottata rende lo studio più dinamico e stimola l'attenzione sugli argomenti di maggiore interesse, tra l'altro con apposite domande infratestuali.
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Il volume, giunto alla XIX edizione, offre un quadro completo ed organico del Diritto Sindacale, analizzandone tutti gli istituti fondamentali, con particolare approfondimento alle tematiche di maggiore importanza e attualità. La trattazione è aggiornata all’accordo interconfederale 2014 recante il Testo Unico della rappresentanza, che ha reso operative le regole previste dai precedenti accordi del 2013 e del 2011. Tenuto conto anche della sentenza della Corte costituzionale n. 231, si realizza un nuovo assetto della contrattazione collettiva e della rappresentanza sindacale, idoneo in linea di principio a superare la situazione d’incertezza e di instabilità degli ultimi anni, ma la cui reale efficacia, in un sistema che continua ad essere caratterizzato dalla mancanza di una legge attuativa dell’art. 39 Cost., dovrà essere verificata «alla prova dei fatti». Inoltre, per l’importanza che riveste, si è dato adeguatamente conto del D.Lgs. 4-3-2015, n. 23 che, in attuazione del Jobs Act (L. 183/2014), ha introdotto il contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti (cd. CATUC), determinando l’epocale superamento, per tutti i nuovi assunti, del regime garantistico e protettivo in caso di licenziamenti illegittimi contenuto nell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, con la finalità di rilanciare l’occupazione e promuovere forme di impiego «stabili». Per quanto concerne le caratteristiche del volume, la sistematica espositiva adottata rende lo studio più dinamico e stimola l’attenzione sugli argomenti di maggiore interesse, tra l’altro con apposite domande infratestuali. I contenuti sono differenziati mediante l’uso di diversi corpi di stampa, mentre sono sintetizzati in riquadri gli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali più consolidati; ove necessario, gli istituti sono riepilogati mediante schemi e tavole sinottiche. Al termine di ogni capitolo è presente un questionario per permettere la verifica, passo dopo passo, di quanto studiato. Il testo, pertanto, pur essendo prevalentemente indirizzato ai corsi universitari, costituisce un valido sussidio per quanti siano a vario titolo interessati al fenomeno sindacale.
Il volume, giunto alla XVIII edizione, offre un quadro completo ed organico del Diritto Sindacale, analizzandone tutti gli istituti fondamentali, con particolare approfondimento alle tematiche di maggiore importanza e attualità. La trattazione è aggiornata alle novità intervenute in campo legislativo e negoziale, nonché alle travagliate vicende che hanno interessato, di recente, le relazioni industriali del nostro Paese. Segnaliamo, tra l'altro, il Protocollo d'Intesa del 31-5-2013, integrativo ed attuativo del precedente Accordo interconfederale del 2011, ritenuto a giusta ragione "di portata storica". Con il Protocollo 2013 e con l'Accordo 2011, infatti, è stato introdotto anche nel settore privato, così come già esistente nel settore pubblico, un meccanismo di accertamento della rappresentatività sindacale ai fini della contrattazione collettiva nazionale e aziendale, idoneo in linea di principio a superare la situazione d'incertezza e di instabilità degli ultimi anni. Si dà, inoltre, conto della sentenza del 23-7-2013, n. 231 della Corte costituzionale con cui la Consulta interviene sull'art. 19 dello Statuto dei Lavoratori, fornendo una nuova chiave di lettura del diritto alla costituzione della rappresentanza sindacale aziendale (RSA). Per quanto concerne le caratteristiche del volume, la sistematica espositiva adottata rende lo studio più dinamico e stimola l'attenzione sugli argomenti di maggiore interesse, tra l'altro con apposite domande infratestuali.
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