Il manuale costituisce un sussidio completo per affrontare con successo la prova valutativa. Il volume, seguendo fedelmente la classificazione prevista dall'Organismo, è articolato in sei parti: Mercati degli strumenti finanziari: disciplina dei mercati regolamentati, Borsa, MTS, gestione accentrata di strumenti finanziari, servizi di liquidazione e sistemi di garanzia, integrità dei mercati; Strumenti finanziari: azioni, obbligazioni, titoli di Stato, strumenti di mercato monetario, fondi comuni di investimento, derivati, nozioni di matematica finanziaria; Diritto degli intermediari finanziari e disciplina del promotore finanziario: SIM, imprese di investimento, SGR e SICAV, servizi di investimento e accessori, normativa antiriciclaggio, Albo unico dei promotori, incompatibilità e regole di comportamento, codice deontologico e di autodisciplina; Operatività delle banche e degli altri intermediari: banche e intermediari marginali (intermediari iscritti nell'albo tenuto dalla Banca d'Italia, società fiduciarie, agenti di cambio), strumenti creditizi, analisi di scenario, costruzione del portafoglio (pianificazione finanziaria e finanza comportamentale); Diritto previdenziale e assicurativo: previdenza obbligatoria e complementare, TFR, imprese di assicurazione e intermediari assicurativi, contratto di assicurazione (aspetti tecnici, attuariali, finanziari), tipologie di rami e polizze, vigilanza; Nozioni di diritto privato, commerciale e tributario.
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Nell’era dei tassi sotto zero l’industria del risparmio gestito detta i tempi e i ritmi per raccogliere la fiducia dei risparmiatori. Il 2014 si chiude con un saldo a nove zeri per le reti più importanti sotto l’egida di una riscoperta promozione finanziaria. Un risultato che ha raggiunto livelli straordinari; a testimoniarlo i quasi 129 miliardi di euro che lo scorso anno sono stati convogliati verso l’industria del risparmio gestito con un bilancio fortemente positivo per le reti di promotori finanziari, che hanno registrato una raccolta netta complessiva pari a 23,6 miliardi di euro (dato Assoreti), valore in crescita del 42,4% rispetto all’anno precedente (16,6 miliardi nel 2013). Attraversiamo un periodo di cambio epocale dove i bond, un tempo considerati rendimenti senza rischi, sono oggi rischi senza rendimento (Warren Baffett), dove i «pasti gratis» del settore obbligazionario sono stati demoliti da mercati poco rispettosi delle tradizioni più arcaiche legate al risk free, di cui si sono celebrati ormai i funerali. Il risultato? La riscoperta della consulenza finanziaria cucita sulle necessità e le prospettive dei risparmiatori senza sconti e tabù. L’attenzione, in assenza di appetibili rendimenti prima legati alla liquidità (nel 2007 retribuita fino al 4%) e a titoli di Stato, si è progressivamente spostata su strumenti diversificati, flessibili e naturalmente di livello di rischio differenti. Il fragile sistema bancario, privo di una identità consolidata nel tempo come dimora di depositi e investimenti, necessita di una riforma e di una rivoluzione che lentamente inizia a vedersi verso l’industria del credito, tra l’altro in forte ritardo su una rivoluzione annunciata da tempo. La consulenza si sta facendo spazio, riqualificando una professione che necessita della giusta attenzione. Vuoi chiamarlo personal financial advisor o familiy office oggi il promotore sa fare di fatto la differenza rispetto all’amorfa e asettica consulenza di sportello. La professione è in forte evoluzione e il futuro della consulenza in Italia si sta spostando verso l’affermazione di un modello a parcella. Un’evoluzione favorita dall’entrata in vigore della Direttiva Mifid 2 che cambierà radicalmente il modo di far consulenza in Italia. La figura del promotore finanziario dovrà affrontare non poche sfide, dalla alta specializzazione nella personalizzazione dei servizi di base al valore aggiunto che occorre fornire per una consulenza altamente qualificata. Per quanto riguarda la prova valutativa, il 2014 ha rappresentato un anno record sia per numero di iscrizioni all’esame, 5610, con un +19% rispetto all’anno precedente (nel 2013 erano state 4.696) che per numero di candidati idonei, 2070, con un +23% (nel 2013 erano stati 1.689). In pratica la percentuale di promossi all’esame registrata nell’ultimo biennio è salita dal 36% del 2012 al 42% sia del 2013, sia del 2014. Ebbene, solo un’abilitazione ottenuta superando un esame tanto ostico, frutto di uno studio attento e scrupoloso, può garantire l’acquisizione di quel solido e trasversale background teorico, necessario per svolgere l’attività di promotore in modo professionale e competente. Sulla scorta di questa esigenza, nasce la tredicesima edizione del manuale del Promotore Finanziario, che tratta approfonditamente tutte le materie oggetto della prova valutativa e pertanto si indirizza, oltre che naturalmente agli aspiranti promotori, anche ai formatori e agli operatori finanziari che vogliano «saperne di più» sul mondo della finanza. In calce ad ogni capitolo un utile questionario che ricalca le domande proposte in sede d’esame. A corredo del volume il software di simulazione della prova valutativa con i quiz ufficiali APF aggiornati al 2015 scaricabili gratuitamente tramite QR-code posto in coda al volume.
Il manuale costituisce un sussidio completo per affrontare con successo la prova valutativa. Il volume, seguendo fedelmente la classificazione prevista dall'Organismo, è articolato in sei parti: Mercati degli strumenti finanziari: disciplina dei mercati regolamentati, Borsa, MTS, gestione accentrata di strumenti finanziari, servizi di liquidazione e sistemi di garanzia, integrità dei mercati; Strumenti finanziari: azioni, obbligazioni, titoli di Stato, strumenti di mercato monetario, fondi comuni di investimento, derivati, nozioni di matematica finanziaria; Diritto degli intermediari finanziari e disciplina del promotore finanziario: SIM, imprese di investimento, SGR e SICAV, servizi di investimento e accessori, normativa antiriciclaggio, Albo unico dei promotori, incompatibilità e regole di comportamento, codice deontologico e di autodisciplina; Operatività delle banche e degli altri intermediari: banche e intermediari marginali (intermediari iscritti nell'albo tenuto dalla Banca d'Italia, società fiduciarie, agenti di cambio), strumenti creditizi, analisi di scenario, costruzione del portafoglio (pianificazione finanziaria e finanza comportamentale); Diritto previdenziale e assicurativo: previdenza obbligatoria e complementare, TFR, imprese di assicurazione e intermediari assicurativi, contratto di assicurazione (aspetti tecnici, attuariali, finanziari), tipologie di rami e polizze, vigilanza; Nozioni di diritto privato, commerciale e tributario.
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Vendeur : veiolibri, Roma, RM, Italie
Etat : Very Good. Copertina con lievi segni di manipolazione e piccoli segni d'uso ai margini. Interno pulito, pagine integre e ben conservate, con fisiologica tonalità del tempo. Nessun difetto strutturale evidente. Manuale per la preparazione alla prova d?esame del promotore finanziario, in linea con i quesiti ufficiali APF 2015. Tratta in modo organico mercati e strumenti finanziari, intermediari, operatività bancaria, previdenza e assicurazioni, oltre alle principali nozioni di diritto privato, societario e tributario utili al superamento della prova. N° de réf. du vendeur TOPIDITEROV
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