Che cosa significa essere intelligenti? E che cosa significa essere liberi? La libertà è davvero esclusiva della vita biologica, oppure anche l’intelligenza artificiale può rivendicarne una forma propria? E ancora: la tecnologia può diventare vivente? O la vita stessa è una sorta di tecnologia naturale? Riunendo contributi di filosofi, storici della scienza, logici e biologi, questo volume esplora la soglia incerta tra natura e tecnica, autonomia e automatismo, organizzazione e produzione artificiale. Ogni saggio affronta un diverso aspetto della questione, delineando collettivamente come la storia della filosofia, le scienze della vita e le più recenti ricerche sull’IA mettano in discussione i confini tra organismi e macchine. L’ipotesi guida è audace: l’intelligenza è un concetto “chiasmatico”, sospeso fin dall’inizio tra ciò che si sviluppa da sé e ciò che è costruito – tra il vivente e l’artificiale. Proprio all’interno di questa tensione emerge una domanda centrale: è possibile una libertà artificiale? Se gli algoritmi sfruttano spontaneità e caso sfuggendo alle nostre previsioni e al nostro controllo, essi manifestano già una forma – per quanto preliminare – di autonomia? Questo libro invita a rimanere sulla soglia: lì dove l’intelligenza riflette su se stessa, dove la libertà si confronta con i propri limiti algoritmici, dove le questioni di agency, significato e responsabilità si riaprono di fronte alla rapida evoluzione dei sistemi artificiali.
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Brossura. Etat : new. Edited by Antonio Lombardi. English Text. Bari, 2026; paperback, pp. 168, cm 1,5x2,2. (Biblioteca Filosofica di Quaestio. 37). Che cosa significa essere intelligenti? E che cosa significa essere liberi? La libertà è davvero esclusiva della vita biologica, oppure anche l'intelligenza artificiale può rivendicarne una forma propria? E ancora: la tecnologia può diventare vivente? O la vita stessa è una sorta di tecnologia naturale? Riunendo contributi di filosofi, storici della scienza, logici e biologi, questo volume esplora la soglia incerta tra natura e tecnica, autonomia e automatismo, organizzazione e produzione artificiale. Ogni saggio affronta un diverso aspetto della questione, delineando collettivamente come la storia della filosofia, le scienze della vita e le più recenti ricerche sull'IA mettano in discussione i confini tra organismi e macchine. L'ipotesi guida è audace: l'intelligenza è un concetto "chiasmatico", sospeso fin dall'inizio tra ciò che si sviluppa da sé e ciò che è costruito - tra il vivente e l'artificiale. Proprio all'interno di questa tensione emerge una domanda centrale: è possibile una libertà artificiale? Se gli algoritmi sfruttano spontaneità e caso sfuggendo alle nostre previsioni e al nostro controllo, essi manifestano già una forma - per quanto preliminare - di autonomia? Questo libro invita a rimanere sulla soglia: lì dove l'intelligenza riflette su se stessa, dove la libertà si confronta con i propri limiti algoritmici, dove le questioni di agency, significato e responsabilità si riaprono di fronte alla rapida evoluzione dei sistemi artificiali. Libro. N° de réf. du vendeur 4237458
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