Vendeur : libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italie
Etat : NEW. N° de réf. du vendeur 9791257460044
Quantité disponible : 10 disponible(s)
Vendeur : Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italie
Brossura. Etat : new. A cura di Sabine Frommel, Jean-Philippe Garric e Susanna Pasquali.Roma, 2026; br., pp. 264, 330 ill. col., cm 21x27.(Storia dell'Architettura). Libro. N° de réf. du vendeur 4237801
Quantité disponible : 9 disponible(s)
Vendeur : Libreria già Nardecchia s.r.l., Rome, RM, Italie
Etat : NEW. Roma: Campisano Editore, 2026 9791257460044 1409 N vol.: 1, N pag.: 264, W: 21, Illustr.: COL, N illustr.: 300 Quando nel 1786 Charles Percier arriva a Roma è un ragazzo di ventidue anni: ha appena ottenuto il primo premio al concorso dell'Académie royale d'architecture ed è arrivato qui per completare la sua formazione nella capitale delle arti in qualità di borsista del re di Francia. Prima di divenire il celebre architetto che, assieme a Fontaine, avrebbe riformulato il gusto di un intero secolo, era già uno dei grandi disegnatori del suo tempo. Gli edifici antichi, le chiese paleocristiane, i capolavori del Rinascimento: niente sembra essere sfuggito al suo sguardo indagatore connesso alla matita che aveva in mano. In questo libro presentiamo i disegni che, al di fuori dei compiti assegnatigli dall'Académie, ha redatto osservando le ville di Roma. Uno sguardo acuto quanto curioso, dentro e fuori le convenzioni allora in uso presso i numerosi artisti stranieri presenti nella Roma internazionale del momento. C'è da chiedersi se, nell'osservare così attentamente i giardini della città dei papi, questo giovane francese non abbia anche attinto a una sua esperienza più personale: veniva da una famiglia modesta, suo padre era uno dei guardiani del Pont tournant, la passerella che, aperta e chiusa ogni giorno all'alba e al tramonto, permetteva al pubblico parigino di oltrepassare i giardini formali del Jardin des Tuileries per raggiungere la distesa degli Champs-Elysées. Una cerniera meccanica, tra due modi di intendere lo spazio allestito dall'arte di disporre la natura. I disegni, conservati presso la Bibliothèque de l'Institut de France a Parigi e in gran parte inediti, sono stati commentati da specialisti di varie discipline: Daria Borghese, Alberta Campitelli, Maria Celeste Cola, Alessandro Cremona, Grégoire Extermann, Sabine Frommel, Jean-Philippe Garric, Carlo Gasparri, Francesco Guidi, Francesca Mattei, Giuseppe Morganti, Susanna Pasquali, Martin Raspe, Steffi Roettgen, Sandro Santolini, Georg Schelbert, Alessandro Spila. Quando nel 1786 Charles Percier arriva a Roma è un ragazzo di ventidue anni: ha appena ottenuto il primo premio al concorso dell'Académie royale d'architecture ed è arrivato qui per completare la sua formazione nella capitale delle arti in qualità di borsista del re di Francia. Prima di divenire il celebre architetto che, assieme a Fontaine, avrebbe riformulato il gusto di un intero secolo, era già uno dei grandi disegnatori del suo tempo. Gli edifici antichi, le chiese paleocristiane, i capolavori del Rinascimento: niente sembra essere sfuggito al suo sguardo indagatore connesso alla matita che aveva in mano. In questo libro presentiamo i disegni che, al di fuori dei compiti assegnatigli dall'Académie, ha redatto osservando le ville di Roma. Uno sguardo acuto quanto curioso, dentro e fuori le convenzioni allora in uso presso i numerosi artisti stranieri presenti nella Roma internazionale del momento. C'è da chiedersi se, nell'osservare così attentamente i giardini della città dei papi, questo giovane francese non abbia anche attinto a una sua esperienza più personale: veniva da una famiglia modesta, suo padre era uno dei guardiani del Pont tournant, la passerella che, aperta e chiusa ogni giorno all'alba e al tramonto, permetteva al pubblico parigino di oltrepassare i giardini formali del Jardin des Tuileries per raggiungere la distesa degli Champs-Elysées. Una cerniera meccanica, tra due modi di intendere lo spazio allestito dall'arte di disporre la natura. I disegni, conservati presso la Bibliothèque de l'Institut de France a Parigi e in gran parte inediti, sono stati commentati da specialisti di varie discipline: Daria Borghese, Alberta Campitelli, Maria Celeste Cola, Alessandro Cremona, Grégoire Extermann, Sabine Frommel, Jean-Philippe Garric, Carlo Gasparri, Francesco Guidi, Francesca Mattei, Giuseppe Morganti, Susanna Pasquali, Martin Raspe, Steffi Roettgen, Sandro Santolini, Georg Schelbert, Aless. N° de réf. du vendeur M26000670
Quantité disponible : 1 disponible(s)
Vendeur : Art&Libri Firenze, FIRENZE, FI, Italie
Brossura. Etat : nuovo. Ill. a colori Quando nel 1786 Charles Percier arriva a Roma è un ragazzo di ventidue anni: ha appena ottenuto il primo premio al concorso dell'Académie royale d'architecture ed è arrivato qui per completare la sua formazione nella capitale delle arti in qualità di borsista del re di Francia. Prima di divenire il celebre architetto che, assieme a Fontaine, avrebbe riformulato il gusto di un intero secolo, era già uno dei grandi disegnatori del suo tempo. Gli edifici antichi, le chiese paleocristiane, i capolavori del Rinascimento: niente sembra essere sfuggito al suo sguardo indagatore connesso alla matita che aveva in mano. In questo libro presentiamo i disegni che, al di fuori dei compiti assegnatigli dall'Académie, ha redatto osservando le ville di Roma. Uno sguardo acuto quanto curioso, dentro e fuori le convenzioni allora in uso presso i numerosi artisti stranieri presenti nella Roma internazionale del momento. C'è da chiedersi se, nell'osservare così attentamente i giardini della città dei papi, questo giovane francese non abbia anche attinto a una sua esperienza più personale: veniva da una famiglia modesta, suo padre era uno dei guardiani del Pont tournant, la passerella che, aperta e chiusa ogni giorno all'alba e al tramonto, permetteva al pubblico parigino di oltrepassare i giardini formali del Jardin des Tuileries per raggiungere la distesa degli Champs-Elysées. Una cerniera meccanica, tra due modi di intendere lo spazio allestito dall'arte di disporre la natura. I disegni, conservati presso la Bibliothèque de l'Institut de France a Parigi e in gran parte inediti, sono stati commentati da specialisti di varie discipline: Daria Borghese, Alberta Campitelli, Maria Celeste Cola, Alessandro Cremona, Grégoire Extermann, Sabine Frommel, Jean-Philippe Garric, Carlo Gasparri, Francesco Guidi, Francesca Mattei, Giuseppe Morganti, Susanna Pasquali, Martin Raspe, Steffi Roettgen, Sandro Santolini, Georg Schelbert, Alessandro Spila.^. N° de réf. du vendeur 008986
Quantité disponible : 1 disponible(s)