Per la prima volta nella storia di Napoli le straordinarie raccolte di porcellana del Museo e Real Bosco di Capodimonte sono rese visibili in un nuovo allestimento che ricrea la magnificenza della reggia borbonica. Questo volume, che esce in occasione dell’inaugurazione, è dedicato ai capolavori esposti e fornisce – anche questo è un primato – un panorama dettagliato sulla porcellana partenopea dal Settecento all’Ottocento, con approfondimenti sulle opere più significative. La collezione è pervenuta a noi quasi per caso, o meglio per la passione personale e l’impegno del funzionario sabaudo e consigliere comunale Annibale Sacco, dal 1863 direttore amministrativo della casa reale per Napoli e provincia, ruolo che ricoprì fino alla morte nel 1877: a lui inoltre è anche dovuta la trasformazione della parte settentrionale del piano nobile della reggia in una vera e propria galleria d’arte contemporanea dell’epoca. Incaricato di alienare i palazzi di provincia per altri usi, Sacco invece non solo fece trasferire il salottino di Maria Amalia a Capodimonte, ma a partire dalla metà degli anni Sessanta dell’Ottocento riunì nello stesso edificio – dove, tra l’altro, si trovava la prima manifattura dal 1743 al 1749 – migliaia di pezzi in porcellana provenienti da tutte le regge borboniche per preservarli dalla dispersione o distruzione.
Volume realizzato in occasione dell’inaugurazione, l’11 giugno 2026,
di 16 nuove sale, al Museo di Capodimonte, dedicate alla Porcellana.
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Etat : NEW. Roma: Editori Paparo, 2026 9791281389977 756 N vol.: 1, N pag.: 160, W: 21.1, Illustr.: COL + B/N Per la prima volta nella storia di Napoli le straordinarie raccolte di porcellana del Museo e Real Bosco di Capodimonte sono rese visibili in un nuovo allestimento che ricrea la magnificenza della reggia borbonica. Questo volume, che esce in occasione dell'inaugurazione, è dedicato ai capolavori esposti e fornisce anche questo è un primato un panorama dettagliato sulla porcellana partenopea dal Settecento all'Ottocento, con approfondimenti sulle opere più significative. La collezione è pervenuta a noi quasi per caso, o meglio per la passione personale e l'impegno del funzionario sabaudo e consigliere comunale Annibale Sacco, dal 1863 direttore amministrativo della casa reale per Napoli e provincia, ruolo che ricoprì fino alla morte nel 1877: a lui inoltre è anche dovuta la trasformazione della parte settentrionale del piano nobile della reggia in una vera e propria galleria d'arte contemporanea dell'epoca. Incaricato di alienare i palazzi di provincia per altri usi, Sacco invece non solo fece trasferire il salottino di Maria Amalia a Capodimonte, ma a partire dalla metà degli anni Sessanta dell'Ottocento riunì nello stesso edificio dove, tra l'altro, si trovava la prima manifattura dal 1743 al 1749 migliaia di pezzi in porcellana provenienti da tutte le regge borboniche per preservarli dalla dispersione o distruzione. Volume realizzato in occasione dell'inaugurazione, l'11 giugno 2026, di 16 nuove sale, al Museo di Capodimonte, dedicate alla Porcellana. Per la prima volta nella storia di Napoli le straordinarie raccolte di porcellana del Museo e Real Bosco di Capodimonte sono rese visibili in un nuovo allestimento che ricrea la magnificenza della reggia borbonica. Questo volume, che esce in occasione dell'inaugurazione, è dedicato ai capolavori esposti e fornisce anche questo è un primato un panorama dettagliato sulla porcellana partenopea dal Settecento all'Ottocento, con approfondimenti sulle opere più significative. La collezione è pervenuta a noi quasi per caso, o meglio per la passione personale e l'impegno del funzionario sabaudo e consigliere comunale Annibale Sacco, dal 1863 direttore amministrativo della casa reale per Napoli e provincia, ruolo che ricoprì fino alla morte nel 1877: a lui inoltre è anche dovuta la trasformazione della parte settentrionale del piano nobile della reggia in una vera e propria galleria d'arte contemporanea dell'epoca. Incaricato di alienare i palazzi di provincia per altri usi, Sacco invece non solo fece trasferire il salottino di Maria Amalia a Capodimonte, ma a partire dalla metà degli anni Sessanta dell'Ottocento riunì nello stesso edificio dove, tra l'altro, si trovava la prima manifattura dal 1743 al 1749 migliaia di pezzi in porcellana provenienti da tutte le regge borboniche per preservarli dalla dispersione o distruzione. Volume realizzato in occasione dell'inaugurazione, l'11 giugno 2026, di 16 nuove sale, al Museo di Capodimonte, dedicate alla Porcellana. Caròla-Perrotti, Angela. N° de réf. du vendeur M26001902
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Etat : Nuovo. Bross., cm 28x21, pp 158, numerose ill. e tavv a colori. - ISBN: 9791281389977. N° de réf. du vendeur 103182
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Brossura. Etat : nuovo. edizione illustrata. pp. 158; ill. a colori; brossura Per la prima volta nella storia di Napoli le straordinarie raccolte di porcellana del Museo e Real Bosco di Capodimonte sono rese visibili in un nuovo allestimento che ricrea la magnificenza della reggia borbonica. Questo volume, che esce in occasione dell'inaugurazione, è dedicato ai capolavori esposti e fornisce - anche questo è un primato - un panorama dettagliato sulla porcellana partenopea dal Settecento all'Ottocento, con approfondimenti sulle opere più significative. La collezione è pervenuta a noi quasi per caso, o meglio per la passione personale e l'impegno del funzionario sabaudo e consigliere comunale Annibale Sacco, dal 1863 direttore amministrativo della casa reale per Napoli e provincia, ruolo che ricoprì fino alla morte nel 1877: a lui inoltre è anche dovuta la trasformazione della parte settentrionale del piano nobile della reggia in una vera e propria galleria d'arte contemporanea dell'epoca. Incaricato di alienare i palazzi di provincia per altri usi, Sacco invece non solo fece trasferire il salottino di Maria Amalia a Capodimonte, ma a partire dalla metà degli anni Sessanta dell'Ottocento riunì nello stesso edificio - dove, tra l'altro, si trovava la prima manifattura dal 1743 al 1749 - migliaia di pezzi in porcellana provenienti da tutte le regge borboniche per preservarli dalla dispersione o distruzione. Volume realizzato in occa. N° de réf. du vendeur ABE-1790867274018
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