Nel luglio del 2001 Raffaele Nocera era a Genova come artificiere antisabotaggio della Polizia di Stato. Il 17 luglio, pochi giorni prima dell’inizio del G8, intervenne per disinnescare un ordigno a tempo presso lo stadio Carlini. Da quell’esperienza diretta nasce un libro che non vuole aggiungere una nuova sentenza morale alle molte già pronunciate, ma comprendere che cosa accade all’uomo quando la paura, la rabbia e la violenza travolgono ogni possibilità di controllo.
Attraverso sei sedie simboliche prendono voce la divisa, la protesta, la politica, le istituzioni, la ferita e la memoria. Il libro attraversa la preparazione del vertice, gli scontri nelle piazze, la morte di Carlo Giuliani, la vicenda umana di Mario Placanica, la scuola Diaz e Bolzaneto, mantenendo distinte le responsabilità e rifiutando ogni lettura semplicemente assolutoria o accusatoria.
Resta infine una settima sedia, lasciata vuota per il lettore. È il luogo dal quale ciascuno è chiamato a interrogarsi non soltanto su ciò che accadde nel 2001, ma sull’Italia di oggi.
Perché Genova non è conclusa finché rimangono aperte le sue domande: come si governa il dissenso? Quando una folla smette di essere composta da individui? Quale responsabilità appartiene alla politica e alle istituzioni? E oggi, davanti a una nuova esplosione collettiva, saremmo davvero più preparati?
La settima sedia è una testimonianza personale, una riflessione civile e un invito a riconoscere i segnali che precedono ogni esplosione, prima che sia nuovamente troppo tardi.
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Paperback. Etat : new. Paperback. Nel luglio del 2001 Raffaele Nocera era a Genova come artificiere antisabotaggio della Polizia di Stato. Il 17 luglio, pochi giorni prima dell'inizio del G8, intervenne per disinnescare un ordigno a tempo presso lo stadio Carlini. Da quell'esperienza diretta nasce un libro che non vuole aggiungere una nuova sentenza morale alle molte gia pronunciate, ma comprendere che cosa accade all'uomo quando la paura, la rabbia e la violenza travolgono ogni possibilita di controllo.Attraverso sei sedie simboliche prendono voce la divisa, la protesta, la politica, le istituzioni, la ferita e la memoria. Il libro attraversa la preparazione del vertice, gli scontri nelle piazze, la morte di Carlo Giuliani, la vicenda umana di Mario Placanica, la scuola Diaz e Bolzaneto, mantenendo distinte le responsabilita e rifiutando ogni lettura semplicemente assolutoria o accusatoria.Resta infine una settima sedia, lasciata vuota per il lettore. E il luogo dal quale ciascuno e chiamato a interrogarsi non soltanto su cio che accadde nel 2001, ma sull'Italia di oggi.Perche Genova non e conclusa finche rimangono aperte le sue domande: come si governa il dissenso? Quando una folla smette di essere composta da individui? Quale responsabilita appartiene alla politica e alle istituzioni? E oggi, davanti a una nuova esplosione collettiva, saremmo davvero piu preparati?La settima sedia e una testimonianza personale, una riflessione civile e un invito a riconoscere i segnali che precedono ogni esplosione, prima che sia nuovamente troppo tardi. This item is printed on demand. Shipping may be from multiple locations in the US or from the UK, depending on stock availability. N° de réf. du vendeur 9798170031894
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Taschenbuch. Etat : Neu. Neuware - Nel luglio del 2001 Raffaele Nocera era a Genova come artificiere antisabotaggio della Polizia di Stato. Il 17 luglio, pochi giorni prima dell'inizio del G8, intervenne per disinnescare un ordigno a tempo presso lo stadio Carlini. Da quell'esperienza diretta nasce un libro che non vuole aggiungere una nuova sentenza morale alle molte già pronunciate, ma comprendere che cosa accade all'uomo quando la paura, la rabbia e la violenza travolgono ogni possibilità di controllo.Attraverso sei sedie simboliche prendono voce la divisa, la protesta, la politica, le istituzioni, la ferita e la memoria. Il libro attraversa la preparazione del vertice, gli scontri nelle piazze, la morte di Carlo Giuliani, la vicenda umana di Mario Placanica, la scuola Diaz e Bolzaneto, mantenendo distinte le responsabilità e rifiutando ogni lettura semplicemente assolutoria o accusatoria.Resta infine una settima sedia, lasciata vuota per il lettore. È il luogo dal quale ciascuno è chiamato a interrogarsi non soltanto su ciò che accadde nel 2001, ma sull'Italia di oggi.Perché Genova non è conclusa finché rimangono aperte le sue domande: come si governa il dissenso Quando una folla smette di essere composta da individui Quale responsabilità appartiene alla politica e alle istituzioni E oggi, davanti a una nuova esplosione collettiva, saremmo davvero più preparati La settima sedia è una testimonianza personale, una riflessione civile e un invito a riconoscere i segnali che precedono ogni esplosione, prima che sia nuovamente troppo tardi. N° de réf. du vendeur 9798170031894
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