Con te andrei anche all'inferno, ma il mare è meglio è una raccolta di racconti gialli che scortica l'aria come una battuta ruvida detta al bancone di un pub, tra una pinta di Guinness spillata come Dio comanda e l'odore dell'asfalto bagnato dopo un temporale sui Navigli.
Lo stile è quello di chi ha capito che Milano va raccontata ridendo, perché altrimenti verrebbe da piangere: le descrizioni sono affilate come un coltello da burro che però taglia eccome, i personaggi — broker, vedove nere, killer mingherlini che corrono più veloce di quanto sparino, manager con l'aplomb tenuto su da tre pinte — sono ritratti con quella crudeltà gentile che solo chi ama davvero una città riesce a usare. Ogni pagina è una battuta pronta a esplodere, ogni capitolo un piccolo affresco noir condito di ironia milanese, quella vera, quella che sfotte tutti ma non disprezza nessuno.
Andrea Marco Ferrante ci regala non un romanzo, ma una collezione di casi, ciascuno un piccolo teatro dell'assurdo milanese, dove l'omicidio è quasi sempre una scusa per raccontare la commedia umana che gli ruota attorno. C'è il ragazzo "faccia d'angelo" che lascia libri usati in metropolitana con tanto di numero di telefono dietro la copertina — peccato che uno di quei libri lo incastri per omicidio. C'è una tassista notturna, "La Gwen" (con l'articolo, mi raccomando), specializzata nel far sparire gente con discrezione, che si ritrova invischiata in una fuga ad alta tensione verso il mare. E poi pittori ciechi, cabine telefoniche che squillano nel nulla, cartomanti, cadaveri troppo efficienti per essere innocenti. E molto altro.
L'autore, con la "gentile e abusiva collaborazione dell'Ispettore Lanza", ci regala la Milano vera, quella che si schianta contro il dolore o contro una sonora risata. Una gigantesca scacchiera dove i pedoni portano l'ombrello zafferano e i re indossano il cappotto di cammello, tutti troppo impegnati a correre dietro a un tram che è già passato.
Mettetevi comodi. Qualcuno, alla fine, offrirà da bere. Qualcun altro finirà dritto a San Vittore. E voi non potrete fare a meno di voltare pagina.
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Paperback. Etat : new. Paperback. Con te andrei anche all'inferno, ma il mare e meglio e una raccolta di racconti gialli che scortica l'aria come una battuta ruvida detta al bancone di un pub, tra una pinta di Guinness spillata come Dio comanda e l'odore dell'asfalto bagnato dopo un temporale sui Navigli. Lo stile e quello di chi ha capito che Milano va raccontata ridendo, perche altrimenti verrebbe da piangere: le descrizioni sono affilate come un coltello da burro che pero taglia eccome, i personaggi - broker, vedove nere, killer mingherlini che corrono piu veloce di quanto sparino, manager con l'aplomb tenuto su da tre pinte - sono ritratti con quella crudelta gentile che solo chi ama davvero una citta riesce a usare. Ogni pagina e una battuta pronta a esplodere, ogni capitolo un piccolo affresco noir condito di ironia milanese, quella vera, quella che sfotte tutti ma non disprezza nessuno. Andrea Marco Ferrante ci regala non un romanzo, ma una collezione di casi, ciascuno un piccolo teatro dell'assurdo milanese, dove l'omicidio e quasi sempre una scusa per raccontare la commedia umana che gli ruota attorno. C'e il ragazzo "faccia d'angelo" che lascia libri usati in metropolitana con tanto di numero di telefono dietro la copertina - peccato che uno di quei libri lo incastri per omicidio. C'e una tassista notturna, "La Gwen" (con l'articolo, mi raccomando), specializzata nel far sparire gente con discrezione, che si ritrova invischiata in una fuga ad alta tensione verso il mare. E poi pittori ciechi, cabine telefoniche che squillano nel nulla, cartomanti, cadaveri troppo efficienti per essere innocenti. E molto altro. L'autore, con la "gentile e abusiva collaborazione dell'Ispettore Lanza", ci regala la Milano vera, quella che si schianta contro il dolore o contro una sonora risata. Una gigantesca scacchiera dove i pedoni portano l'ombrello zafferano e i re indossano il cappotto di cammello, tutti troppo impegnati a correre dietro a un tram che e gia passato. Mettetevi comodi. Qualcuno, alla fine, offrira da bere. Qualcun altro finira dritto a San Vittore. E voi non potrete fare a meno di voltare pagina. This item is printed on demand. Shipping may be from our UK warehouse or from our Australian or US warehouses, depending on stock availability. N° de réf. du vendeur 9798182267991
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Taschenbuch. Etat : Neu. Neuware - Con te andrei anche all'inferno, ma il mare è meglio è una raccolta di racconti gialli che scortica l'aria come una battuta ruvida detta al bancone di un pub, tra una pinta di Guinness spillata come Dio comanda e l'odore dell'asfalto bagnato dopo un temporale sui Navigli. Lo stile è quello di chi ha capito che Milano va raccontata ridendo, perché altrimenti verrebbe da piangere: le descrizioni sono affilate come un coltello da burro che però taglia eccome, i personaggi - broker, vedove nere, killer mingherlini che corrono più veloce di quanto sparino, manager con l'aplomb tenuto su da tre pinte - sono ritratti con quella crudeltà gentile che solo chi ama davvero una città riesce a usare. Ogni pagina è una battuta pronta a esplodere, ogni capitolo un piccolo affresco noir condito di ironia milanese, quella vera, quella che sfotte tutti ma non disprezza nessuno. Andrea Marco Ferrante ci regala non un romanzo, ma una collezione di casi, ciascuno un piccolo teatro dell'assurdo milanese, dove l'omicidio è quasi sempre una scusa per raccontare la commedia umana che gli ruota attorno. C'è il ragazzo 'faccia d'angelo' che lascia libri usati in metropolitana con tanto di numero di telefono dietro la copertina - peccato che uno di quei libri lo incastri per omicidio. C'è una tassista notturna, 'La Gwen' (con l'articolo, mi raccomando), specializzata nel far sparire gente con discrezione, che si ritrova invischiata in una fuga ad alta tensione verso il mare. E poi pittori ciechi, cabine telefoniche che squillano nel nulla, cartomanti, cadaveri troppo efficienti per essere innocenti. E molto altro. L'autore, con la 'gentile e abusiva collaborazione dell'Ispettore Lanza', ci regala la Milano vera, quella che si schianta contro il dolore o contro una sonora risata. Una gigantesca scacchiera dove i pedoni portano l'ombrello zafferano e i re indossano il cappotto di cammello, tutti troppo impegnati a correre dietro a un tram che è già passato. Mettetevi comodi. Qualcuno, alla fine, offrirà da bere. Qualcun altro finirà dritto a San Vittore. E voi non potrete fare a meno di voltare pagina. N° de réf. du vendeur 9798182267991
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