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Alessandria: La città nata contro l'Impero, tra fortezze, rivoluzioni e industria - Couverture souple

Livre 4 sur 4: Città d'Italia

Scaramuzzino, Roberto

 
9798192479902: Alessandria: La città nata contro l'Impero, tra fortezze, rivoluzioni e industria

Synopsis

Nel 1168 qualcuno decise di costruire una città dal nulla. Contro un imperatore.
La maggior parte delle città italiane è il risultato di una sedimentazione lentissima: un guado, un mercato, una pieve, e poi secoli di crescita per accumulo. Alessandria no. Alessandria compare nei documenti come una scelta: uomini che vivevano in villaggi diversi si spostano, si accordano, scavano un fossato in un tratto di pianura fra il Tanaro e la Bormida e dichiarano di essere una città. Il 3 maggio 1168 tre consoli portano ai rettori della Lega Lombarda l'adesione di una comunità che per la prima volta si chiama Alessandria, in onore del papa che aveva scomunicato Federico Barbarossa.
Sei anni dopo, quella città di sei anni respinge un assedio dell'esercito più potente d'Europa. Non grazie a una leggendaria vacca, ma grazie a un fossato allagato con l'acqua del fiume, a un inverno piovoso e al costo insostenibile dei mercenari imperiali.
Questo libro racconta gli ottocentocinquantotto anni successivi.

  • Il Medioevo comunale, con gli Umiliati che tessono la lana e riscuotono per conto del Comune il pedaggio del ponte: un distretto industriale nel Duecento.
  • I tre secoli e mezzo — quasi sempre dimenticati — in cui Alessandria fu una provincia dello Stato di Milano, e non del Piemonte.
  • Il Settecento, in cui un intero quartiere, Borgoglio, venne valutato casa per casa, indennizzato, evacuato e raso al suolo per fare posto alla Cittadella: quattromila persone, un alessandrino su quattro.
  • Il 14 giugno 1800, quando nelle campagne di Marengo Napoleone perse una battaglia fino alle cinque del pomeriggio e la vinse alle sette.
  • Il 10 marzo 1821, quando dai bastioni della Cittadella partì il Risorgimento italiano — con una bandiera che, quasi certamente, non era il tricolore che tutti immagino.
  • Il 1857, quando un ragazzo tornato dalla Francia aprì una follatura in via Schiavina e cominciò la storia del cappello più famoso del mondo.
  • Il 30 aprile 1944, con 239 morti in un pomeriggio di domenica.
  • Il 6 novembre 1994, quando l'acqua aggirò la fortezza costruita per governare il fiume ed entrò in città dal varco aperto dalla ferrovia.
Nove città, una sopra l'altra.
Fondata, fortificata, assediata, contesa, amputata, occupata, insorta, industrializzata, bombardata, ricostruita, allagata e ricostruita di nuovo.
Non è una guida turistica, non è un'enciclopedia locale, non è un album nostalgico. È la biografia storica di una città, scritta con un metodo dichiarato:
  • Le fonti che contraddicono la tesi stanno nel testo e non in nota.
  • Le leggende — Gagliaudo, la paglia, il marocchino — sono raccontate come storia della memoria e non come cronaca.
  • Le lacune vengono ammesse.
  • Gli errori diffusi vengono corretti.
In appendice, un registro di verifica elenca ciò che è stato accertato, ciò che resta discordante e ciò che non è stato possibile documentare.
Il volume è arricchito da:
  • Cronologia essenziale
  • Glossario
  • Bibliografia ragionata
  • Quindici approfondimenti tematici
  • Nove infografiche originali dell’autore
Un libro per chi vive ad Alessandria e per chi non ci è mai stato: perché la storia di questa città — nata da un progetto politico, rifatta da ogni potere che l'ha attraversata, e sempre in mezzo alla strada di qualcun altro — è un modo per capire ottocento anni di storia italiana ed europea guardandoli da un punto solo. Alla fine, il lettore riconoscerà nelle strade, nei quartieri e negli spazi urbani le tracce delle diverse città che si sono sovrapposte. E capirà perché quattro nomi di villaggi medievali siano ancora scritti sulle cinte di una città del XXI secolo.
Una città nata contro un imperatore.

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