Arte e/o tecnica. Sfide giuridiche. Cet article n’est pas disponible.
Langue : italien
Edité par Cedam, 2012
- Livre broché
- Occasion

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N° de réf. du vendeur M08813331460-V
- Titre
- Arte e/o tecnica. Sfide giuridiche
- Auteur
- Amato Mangiameli, Agata C.
- Éditeur
- Cedam
- Année de publication
- 2012
- État de l'article
- very good
- Reliure
- Couverture souple
- Langue
- italien
- ISBN à 10 chiffres
- 8813331460
- ISBN à 13 chiffres
- 9788813331467
La scienza del diritto è guardata con fastidio. In quanto scienza, vive di quel freddo intelletto che disturba i cuori, produce ferite, annoia l'artista. Difficilmente è arte del diritto! In quanto diritto, vive di quell'accidentale positivo che umilia la ragione, produce carta straccia, irrita lo scienziato. Difficilmente è scienza del diritto! Solo al crocevia, né arte e neppure scienza, il diritto non sembra godere di buona salute. Certo, il diritto è distante dall'arte e dalla bella prosa, da quella prosa che bella, vitale, forte, straordinaria, tratteggia meravigliosamente ogni idea e con scintillii divini trasforma e crea qualcosa di assolutamente nuovo. E tuttavia, se si parla delle leggi, delle nostre leggi, anziché di formule (vuote) e di pregevoli giochi da legulei, non si può fare a meno di riconoscerle vive, perché dentro quelle formule circola il pensiero del nostro tempo, come pure il bisogno tipicamente umano delle attività superiori.
« Synopsis » peut appartenir à une autre édition de cet ouvrage.
Présentation de l'éditeur
La scienza del diritto è guardata con fastidio. In quanto scienza, vive di quel freddo intelletto che disturba i cuori, produce ferite, annoia l'artista. Difficilmente è arte del diritto! In quanto diritto, vive di quell'accidentale positivo che umilia la ragione, produce carta straccia, irrita lo scienziato. Difficilmente è scienza del diritto! Solo al crocevia, né arte e neppure scienza, il diritto non sembra godere di buona salute. Certo, il diritto è distante dall'arte e dalla bella prosa, da quella prosa che bella, vitale, forte, straordinaria, tratteggia meravigliosamente ogni idea e con scintillii divini trasforma e crea qualcosa di assolutamente nuovo. E tuttavia, se si parla delle leggi, delle nostre leggi, anziché di formule (vuote) e di pregevoli giochi da legulei, non si può fare a meno di riconoscerle vive, perché dentro quelle formule circola il pensiero del nostro tempo, come pure il bisogno tipicamente umano delle attività superiori.
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