Lotto di 88 pezzi dall'archivio della pittrice di Ines Fedrizzi e della Galleria d'arte Argentario.

Edité par Trento., 1960

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Il prezzo si riferisce al lotto come descritto. Nata a Cadine di Trento nel 1919, Ines Fedrizzi visse al Palazzo Reale di Torino, dove la nonna materna, nobildonna veneziana, aveva incarichi di prestigio e al genero aveva trovato lavoro come guardia nella scorta del principe Umberto di Savoia. La sua musa fu proprio la nonna, che ispirà la sua sensibilità artistica. Rientrata con la famiglia in Trentino, nel primo dopoguerra, Ines Fedrizzi, bambina, per qualche soldo vendeva quadretti fatti con le matite colorate. Anni dopo, barista in stazione a Trento, divenne sostegno a mamma e sorelle quando il padre se ne andà di casa: solo pià tardi apprese che nel â43 il padre, il partigiano Giotto (come titolà il libro su di lui) era stato ucciso dai fascisti. Tra il 1946 e il â55 per Ines Fedrizzi lâapproccio serio allâarte, tra Genova (frequentava lâAccademia Ligustica di Belle Arti) e La Spezia dove viveva con il suo compagno Gualtiero Giovannoni: conobbe artiste e artisti e divenne apprezzata arredatrice e restauratrice: realizzà lei la casa genovese del direttore dâorchestra von Karajan. Ma era anche esperta di arte contemporanea e antiquariato. Nel â54 a Trento si avvicinà agli artisti Fortunato Depero, Angelico Dallabrida e Bruno Colorio. Di Depero disse: «Mi lascià sgomenta e quasi spaventata per lâirruente personalitû. Poi nella cantina di un appartamento affittato assieme alla pittrice trentina Cesarina Seppi, aprà «le Cave», originale spazio culturale. Con il «dripping» (gocce di colore in caduta libera sulla tela) diede vita alle prime opere astratte, che portà in mostre collettive a Bolzano, Padova e Roma. «Nellâiniziale sede di via Vannetti â" fa sapere Danilo Curti-Feininger, esperto culturale, musicologo e presidente del Conservatorio Bonporti di Trento - Fedrizzi nel 1962 aprà la prima e pià autorevole galleria dâarte di Trento, âLâArgentarioâ? Aiutata da Giovannoni, dallâamico dâinfanzia e comico torinese Erminio Macario e circondata da amici e amiche come Gillo Dorfles, Rinaldo Sandri, Gabriella Belli, Luigi Serravalli, Garibaldi Marissig, Oscar Signorini, Giuseppe Marchiori, Luigi Carluccio, Silvio Branzi e il mercante dâarte Carlo Cardazzo, in 33 anni a âLâArgentarioâ? Ines Fedrizzi portà 350 artiste e artisti internazionali, collaborando con le principali gallerie italiane e straniere (da Londra a Barcellona, da New York a Toronto e Zagabria)». Curti-Feininger rivela: «Particolarmente significativa fu la prima retrospettiva al mondo sul primo maestro della Bauhaus Lyonel Feininger ospitata in galleria». Conoscere i giapponesi Nobuia Abe e Tomonori Tayofuku ispirà a Ines Fedrizzi una pittura dal sapore orientale a cui sono ispirate le sue opere Grandi Impronte e Tavole della memoria. Nel 1969 avvià uno studio dâarte in zona Brera a Milano e frequentà gli studi di Lucio Fontana e Roberto Crippa affermandosi a livello mondiale. Negli anni â70 promosse pittrici e pittori trentini Aldo Schmid, Luigi Senesi, Diego Mazzonelli, Mauro Cappelletti, Anna Maria Gelmi e Bruno Colorio. Lâinteresse per il contemporaneo la portà a collaborare a iniziative pubbliche come il Premio Trento e a spendersi per la nascita del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea, a cui nel 2003 donà 21 dipinti. A villa Travaglia (che ristrutturà con il marito) hanno esposto tra gli altri, Emilio Scanavino, Virgilio Guidi, Riccardo Licata e Ottone Rosai. Poi nel 2005 una malattia la spense. Formato: Lotto di 88 pezzi, tra inviti, cartoline e cataloghi di mostre dell'artista, tra cui 3 grossi volumi con le recensioni della stampa alla galleria Argentario dal 1962 al 1994.

N° de réf. du vendeur 129653

Détails bibliographiques

Titre
Lotto di 88 pezzi dall'archivio della pittrice di Ines Fedrizzi e della Galleria d'arte Argentario.
Auteur
[TRENTO - INES FEDRIZZI - ARCHIVIO DELLA DELLA PITTRICE E DELLA GALLERIA ARGENTARIO].
Éditeur
Trento.
Année de publication
1960

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