Un mondo spezzato. Un’energia incontrollabile. Un gruppo di sconosciuti uniti dal destino.
Nel continente di Morita, la magia non esiste come incanto ma come forza del destino. Il Mor, energia ancestrale capace di plasmare la realtà, scorre sotto la terra, tra i venti e nel sangue di chi osa usarlo ma ogni dono ha un prezzo. E in un mondo dove chiese, imperi e tecnologie si contendono il controllo di questa forza, anche un solo passo può cambiare il futuro.
Il romanzo segue le orme di un manipolo di personaggi indimenticabili:
Terenur, un purificatore della Chiesa dei Sette, tormentato dalla fede e dal dubbio.
Lyam, un guerriero Ribe, fiero e inflessibile come la sua terra gelata.
Fywen, un’elfa rinnegata, abile e silenziosa, in fuga dal proprio passato.
Barif, uno nano con un cuore più grande dei suoi congegni.
Ceres, una cultista in bilico tra estasi e distruzione, affamata di verità.
Dal gelido nord di Gherderland fino alle fogne di Gul-Teck, passando per le sale dorate di Meccano, ogni pagina è un passo in più in un viaggio dove le certezze si sgretolano e i segreti diventano armi.
Morita è un romanzo fantasy corale, ma anche un diario: ogni capitolo nasce dalle mani e dalla voce di un diverso protagonista, offrendo uno sguardo unico sugli eventi e sulle ferite che portano dentro. Il tono cambia con chi scrive, mescolando introspezione, azione, umorismo e dolore. Il risultato è una narrazione viva, intima e in continua trasformazione.
Questo libro è nato da una vera campagna di gioco di ruolo, e si porta dietro tutta la passione, la follia e la profondità di un mondo costruito passo dopo passo. Ma è anche molto di più: è una riflessione su cosa significhi essere umani, scegliere chi diventare, e trovare una casa quando il mondo sembra volerci soltanto distruggere.
Una storia epica. Un’avventura indimenticabile.
Un mondo da cui sarà difficile tornare indietro.